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Minareti, Consiglio centrale islamico contro il divieto

A un anno dal voto contro l’edificazione di minareti in Svizzera, il Consiglio centrale islamico (CCIS) intende lanciare un’iniziativa per abolire tale divieto. I fautori dell’interdizione, invece, promuovono la loro causa con un manifesto.

Il CCIS ha annunciato lunedì a Zurigo il lancio di un’iniziativa popolare volta ad abolire il divieto contro l’edificazione di minareti in Svizzera. I promotori vogliono quindi chiamare l’elettorato elvetico una seconda volta all’urne per esprimersi su questo controverso tema.

Il testo dell’iniziativa dovrebbe essere sottoposto alla Cancelleria federale «in ogni caso» già nel gennaio 2011. Se si vuole abolire il divieto dei minareti in Svizzera, occorre farlo utilizzando la stessa via presa per introdurre questa interdizione, hanno spiegato alla stampa i rappresentanti del CCIS.

Il CCIS è stato creato nell’ottobre 2009, prima della votazione sul divieto di edificazione di minareti in Svizzera. Il CCIS è presieduto da Nicolas Blancho, svizzero convertito all’islam e studente di islamistica. Stando all’organizzazione, il CCIS conta al momento 1700 iscritti.

Nel contempo, i contrari all’edificazione di minareti in Svizzera si fanno paladini della volontà popolare espressa nelle urne il 29 novembre 2009. In un manifesto chiedono che il verdetto degli elettori elvetici venga accettato senza eccezioni e che gli stranieri di fede musulmana riconoscano la Costituzione nel momento della loro naturalizzazione.

Il comitato dell’iniziativa contro l’edificazione di nuovi minareti in Svizzera fa sapere inoltre di essere irritato dalla decisione del cantone di Berna che nel settembre di quest’anno ha confermato l’autorizzazione di costruire il minareto di Langenthal.

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