«Si completi il Lötschberg!»
I cantoni di Berna e Vallese chiedono il rapido completamento dell'asse ferroviario del Lötschberg, che – utilizzatissimo e vittima del suo successo – per oltre la metà del tracciato si snoda su un unico binario.
Jacques Melly – membro del governo vallesano – e la sua omologa bernese Barbara Egger-Jenzer hanno annunciato venerdì la creazione di un apposito comitato, con l’obiettivo di ultimare al più presto l’opera e di valutare le possibili modalità di finanziamento.
I due cantoni affermano che la linea del Lötschberg arriverà ben presto al limite delle sue capacità di trasporto: il traffico merci dal 2000 a oggi è infatti più che raddoppiato. Anche il trasporto di viaggiatori è cresciuto a ritmi superiori alle previsioni. Inaugurato nel 2007, il tunnel è spesso già sfruttato al 100%.
Vallese e Berna hanno sottolineato che la loro intenzione non è quella di fare concorrenza alla galleria di base del San Gottardo (in funzione dal 2017, o forse un anno prima), ma di completare un’infrastruttura essenziale.
Il comitato deplora inoltre che il progetto Ferrovia 2030 – il cui punto essenziale è l’aumento dei treni sull’asse est-ovest – non proponga alcuna soluzione per i problemi al Lötschberg. Il completamento del traforo, sostengono, dovrà figurarvi quale priorità.
Uno studio realizzato in passato dalla compagnia ferroviaria BLS – che gestisce il traforo – indica che l’estensione dell’opera non pone alcun problema tecnico, anche poiché alcune tratte sono già state scavate, ma non ancora equipaggiate. A seconda della variante scelta, i costi variano tra 790 milioni e 1,3 miliardi di franchi.
BLS versa 75 milioni di franchi l’anno alla Confederazione a titolo di ammortamento. Secondo il canton Berna, questa somma permetterebbe di finanziare il potenziamento del tunnel entro il 2030.
swissinfo.ch e agenzie
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