Un codice di condotta per le compagnie di sicurezza
Una sessantina di compagnie di sicurezza hanno firmato martedì a Ginevra un codice di buona condotta nel quale si impegnano a rispettare i diritti umani e il diritto umanitario. Il documento – sostenuto dalla Svizzera – prevede l'utilizzo della forza soltanto in caso di legittima difesa.
«È un importante passo avanti», ha dichiarato Peter Maurer, segretario di stato agli Affari esteri, sottolineando che le compagnie che non rispetteranno questo codice potranno essere escluse dai contratti pubblici.
Le società che hanno sottoscritto il documento si impegnano affinché il loro personale non utilizzi le armi a fuoco, ad eccezione delle situazioni autodifesa, di difesa di terze persone in pericolo di morte o gravemente ferite.
«Ciò significa che il personale di queste compagnie private non può prender parte ad operazioni militari offensive», ha spiegato Andrew Chapham, professore di diritto internazionale umanitario a Ginevra. Una trentina di Stati – tra cui gli USA e la Gran Bratagna, hanno sostenuto l’applicazione di questo codice di condotta.
I documento concerne una sessantina di compagnie private, tra cui figurano alcune tra le più importanti al mondo come le americane Triple Canopy e Xe Services (ex-Blackwater) e le brittaniche G4S e Aegis (con sede a Basilea).
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