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La raccolta elettronica di firme potrebbe aumentare il numero di iniziative popolari

Consegna firme
I moduli cartacei per le firme saranno presto un ricordo del passato? Il Consiglio degli Stati sta spingendo per una rapida introduzione della raccolta di firme digitali. Keystone / Anthony Anex

Il Consiglio degli Stati chiede una rapida introduzione della raccolta elettronica di firme. Questo porterà a un aumento delle iniziative popolari? Una panoramica.

Perché se ne discute: La raccolta elettronica delle firme, nota come “e-collecting”, ha guadagnato slancio sulla scia dello scandalo delle irregolarità nella raccolta delle firmeCollegamento esterno nella politica svizzera. La scorsa settimana il Consiglio degli Stati ha votato a favore di una mozione che chiede la rapida introduzione della raccolta di firme digitali. Nel frattempo, è stata anche fissata la tabella di marcia per un’identità digitale (e-ID). L’introduzione è prevista per il 2026. Ciò consentirebbe di verificare facilmente la legittimità delle firme elettroniche. Tuttavia, l’effettiva introduzione dell’e-ID richiederà probabilmente anni.

Possibili conseguenze: L’introduzione della raccolta elettronica di firme eliminerebbe il lungo processo di raccolta nelle strade. Basterebbe un invio di massa e qualche click da parte di promotori e promotrici di un’iniziativa. L’analista politico Mark Balsiger ipotizza che la raccolta delle firme diventerà più facile. “Le iniziative potrebbero diventare ancora più popolari”, dice. Ciò solleva la questione se l’introduzione della raccolta elettronica richieda misure per prevenire un’ondata di iniziative. In un rapporto pubblicato in novembre, il Consiglio federale non ha ravvisato la necessità di intervenire in questo senso. Il rapporto giungeva alla conclusione che la raccolta elettronica non avrebbe portato a un rapido aumento delle iniziative e dei referendum.

Chi ne trarrebbe vantaggio: “Chi ha a disposizione molti dati “, afferma l’analista politico Mark Balsiger. Alcuni partiti, associazioni e ONG hanno a disposizione grandi database. Informazioni come indirizzi e-mail e numeri di cellulare sono di importanza centrale nella raccolta elettronica. Ciò significa che gli attori che già oggi sono potenti in questo senso ne trarrebbero vantaggio. Balsiger ricorda l’idea originaria dell’iniziativa popolare: “In origine, l’iniziativa popolare era uno strumento per l’opposizione di allora, cioè il Partito socialista (PS) e i conservatori cattolici”. Oggi lo strumento viene utilizzato piuttosto come mezzo di pressione o come minaccia. “L’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) e il PS, vi fanno sistematicamente ricorso”.

La questione dei 100’000: per evitare che il numero di iniziative popolari aumenti a causa dell’introduzione della raccolta elettronica, il limite delle firme necessarie potrebbe essere ritoccato verso l’alto. È probabile che questa discussione prenderà prossimamente il via. Il PS e l’Unione svizzera dei contadini (USC) sembrano aperti a delle modifiche. L’USC lo ha confermato di recente quando è stata interpellata dall’agenzia di stampa Keystone-SDA. Balsiger ritiene che la discussione sul numero di firme necessarie debba avvenire nel contesto della raccolta di firme elettroniche. “Quando l’iniziativa popolare fu lanciata nel 1891, erano necessarie le firme di circa il 7,5% dell’elettorato. Oggi è sufficiente meno del 2%”.

Verso lunghe discussioni: la discussione sull’esatta organizzazione della raccolta elettronica e sulle eventuali misure di accompagnamento continuerà per qualche tempo. Il Consiglio federale è contrario a una rapida introduzione. Nella sua risposta alla proposta del Consiglio degli Stati, scrive che occorre prima fare esperienza con l’e-collecting. È inoltre favorevole a che la raccolta elettronica venga integrata “come complemento alla tradizionale raccolta su carta e non come suo sostituto”. Il Consiglio federale ha approvato un’ulteriore proposta che prevede un esperimento pilota con la raccolta elettronica. Il Consiglio nazionale deve ancora pronunciarsi in merito.

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