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La sala del Consiglio nazionale.

Oggi in Svizzera

Care svizzere e cari svizzeri all'estero,

se per le vacanze di Pasqua o quelle estive pensate di tornare in Svizzera per qualche giorno o settimana, seguite attentamente l'attualità (magari leggendo i nostri bollettini quotidiani). Infatti ieri il presidente delle Confederazione Guy Parmelin ha di nuovo evocato la possibilità che i viaggiatori debbano dotarsi di un passaporto vaccinale per muoversi liberamente. 

Spero che per voi, ovunque siate, l'accesso al vaccino sia semplice e veloce. In Svizzera si sta accelerando con le vaccinazioni dopo un inizio quanto meno incerto.

Vi auguro una buona lettura e a presto.

La sala del Consiglio nazionale.
Keystone / Alessandro Della Valle

Il Consiglio nazionale critica il governo e chiede un cambiamento di strategia con più test e vaccinazioni.

A stretta maggioranza (97 a favore, 90 contro e 6 astenuti) i parlamentari hanno poi chiesto nuovi e importanti allentamenti. In particolare, vogliono che il limite di cinque persone sia abolito da subito e che i ristoranti aprano il 22 marzo.

Secondo la maggioranza, il Consiglio federale deve effettuare un’analisi politica e tenere conto di altri fattori oltre al mero aspetto sanitario. Così il 22 marzo, oltre ai ristoranti, devono riaprire anche tutte le altre strutture (cultura, intrattenimento, tempo libero e sport).

Sempre il Parlamento chiede al Governo “una strategia di apertura e una pianificazione sicura” per i grandi eventi culturali e sportivi in vista naturalmente della bella stagione.

Una casetta fatta con monete da 5 franchi e il tetto con una banconota da 200.
© Keystone / Gaetan Bally

Dopo anni di minimi storici, i tassi ipotecari sono tornati ad aumentare in modo significativo in febbraio.

Lo rivelano le analisi di MoneyPark, società di intermediazione ipotecaria. Gli esperti spiegano che i timori di inflazione negli Stati Uniti hanno alimentato una rapida progressione dei tassi sul mercato dei capitali e anche le ipoteche non sono sfuggite a questa tendenza.

Niente panico. Gli specialisti si aspettano che i tassi di interesse a lungo termine si stabilizzino al livello attuale: l’ingresso sul mercato di nuovi operatori come fondi pensione e fondazioni d’investimento dovrebbe scongiurare un’ulteriore rialzo dei mutui.

Ecco allora cosa fare: secondo MoneyPark al momento si deve approfittare di qualsiasi opportunità a breve termine. Non è invece il caso né di cedere al panico, nella paura che i tassi d’interesse ipotecari aumentino bruscamente, né di essere eccessivamente fiduciosi riguardo a un ulteriore calo.

Schede di voto
© Keystone / Christian Beutler

Esattamente 30 anni fa la Confederazione dava il diritto di voto e di eleggibilità ai 18enni

Fu considerato una sorta di “regalo” della Confederazione ai giovani, nel 700esimo del Patto federale. Così il 3 marzo del 1991, l’insieme dei cantoni e il 72,7% dei votanti decise che i 18enni potevano votare e farsi eleggere.

Nata sulla scia dei movimenti sessantottini, la volontà di coinvolgere maggiormente i giovani alla vita politica a partire dai 18 anni era già realtà in qualche cantone, come Giura o Svitto. A livello federale invece un primo tentativo era stato bocciato nel 1979.

Una curiosità: il canton Glarona 30 anni fa registrò il tasso di approvazione più elevato in Svizzera tedesca (oltre l’80%). Oggi lo stesso cantone è il solo che offre la possibilità di votare a livello cantonale sin dai 16 anni.

Altri sviluppi

Dibattito
Moderato da: Renat Kuenzi

Le donne possono votare. Chi altro dovrebbe avere questo diritto?

Il suffragio femminile è oggi realtà in tutto il mondo. Gli stranieri, i giovani e le persone fortemente disabili non possono invece recarsi alle urne. Dovrebbero poter votare ed eleggere pure loro? Inviateci le vostra opinione!

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I libretti dei diversi permessi
Keystone / Peter Klaunzer

Permesso di dimora negato a chi minaccia la sicurezza pubblica e nuoce alla reputazione del Paese.

La storia riguarda l’ex vice-ministro dell’energia venezuelano Nervis Gerardo Villalobos Cardenas. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) nel 2019 aveva rifiutato di concedere il permesso di dimora a lui, alla moglie e al figlio.

Contro la decisione, l’ex vice-ministro del governo Chavez aveva inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo federale. I giudici, in una sentenza pubblicata oggi, danno ragione alla SEM, evocando il poco rassicurante curriculum del politico sudamericano.

Villalobos Cardenas è infatti oggetto di procedimenti giudiziari legati a corruzione e riciclaggio in vari Paesi. La famiglia inoltre ha dimostrato di non aver alcun legame con la Svizzera. La sentenza non può essere impugnata ed è pertanto definitiva.

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