L’energia al centro delle discussioni a Doha
Aprendo il Forum internazionale dell'energia, domenica Moritz Leuenberger ha lanciato un appello affinché il Protocollo di Kyoto sia protratto al di là del 2012.
«Siamo all’alba di una nuova era energetica», ha inoltre sottolineato il presidente della Confederazione davanti ai ministri dell’energia di circa 80 paesi riuniti in Qatar.
«Il protocollo di Kyoto ci aiuta a tener conto dei costi climatici nelle nostre scelte», ha dichiarato il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger nel suo discorso inagurale al Forum internazionale dell’energia, apertosi domenica a Doha, in Qatar.
Per proseguire la lotta contro il riscaldamento climatico e i gas ad effetto serra, «Kyoto deve continuare anche dopo il 2012 ed estendersi alle economie emergenti», ha sottolineato il ministro dell’energia elvetico.
Kyoto stimola le innovazioni
Il consigliere federale ha poi ricordato i 17’000 miliardi di dollari che secondo l’Agenzia internazionale dell’energia saranno necessari per coprire i bisogni energetici mondiali entro il 2030. «Gli investitori chiedono condizioni quadro chiare per le loro scelte tecnologiche. Queste condizioni dovranno d’ora in poi inglobare i costi climatici».
Un passo in tal senso è rappresentato proprio dal Protocollo di Kyoto, che dà un prezzo alle emissioni di CO2 ed è diventato un fattore determinante nelle scelte tecnologiche degli investitori.
Leuenberger ha inoltre sottolineato che questo accordo non è incompatibile con le evoluzioni tecnologiche, ma anzi le stimola.
Nuova era
A tal proposito, il presidente della Confederazione ha evocato un progetto che inizierà a breve a Basilea. Per captare il calore della terra, verrà forato un pozzo profondo cinque chilometri. «Ci vorranno alcuni anni, ma se tutto funzionerà come previsto, questo calore permetterà di riscaldare un quartiere intero e di alimentarlo in elettricità».
«Come all’inizio dell’era petrolifera, siamo oggi all’alba di una nuova era energetica», ha poi dichiarato Moritz Leuenberger.
«Ogni periodo di cambiamenti profondi è pieno di incertezze, di rischi, ma anche di opportunità», ha concluso il presidente della Confederazione, sottolineando il legame tra la sicurezza dell’approvigionamento energetico e la stabilità sociale e politica e lanciando un appello alla cooperazione ai governi, ai consumatori, ai produttori e agli investitori.
swissinfo e agenzie
Il Forum internazionale dell’energia si tiene il 23 e il 24 aprile a Doha, in Qatar.
La conferenza, giunta alla decima edizione, si svolge ogni due anni.
Il Forum è l’unico vertice mondiale che riunisce i ministri dell’energia.
Quest’anno sono presenti i rappresentanti di circa 80 paesi.
Per rispettare gli impegni del Protocollo di Kyoto, la Svizzera si è dotata nel 2000 di una legge sul CO2, che prescrive una riduzione, entro il 2010, delle emissioni del 10% rispetto al 1990.
Nel 2004, ne erano state emesse 41,35 milioni di tonnellate, mentre nel 1990 41,09.
Nell’ottobre del 2005, dopo aver constatato che gli obiettivi non potevano essere raggiunti su base volontaria, il Governo ha introdotto una tassa denominata un “centesimo per il clima” sui carburanti.
Allo studio vi è anche una tassa simile per l’olio da riscaldamento.
Se queste misure non dovessero bastare potrebbe venir introdotta una tassa sul CO2.
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