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Le cure di lunga durata rischiano di esplodere

L'invecchiamento della generazione del baby-boom del Dopoguerra farà lievitare i costi della salute Keystone

Le spese per le cure sanitarie di lunga durata rischiano di raddoppiare entro il 2030. Lo prevede uno studio presentato dall'Osservatorio svizzero della salute.

Per frenare questa esplosione dei costi, legata all’evoluzione demografica, occorre rafforzare le misure di prevenzione per migliorare la salute delle persone anziane.

Le cure di lunga durata sono sensibilmente aumentate negli ultimi anni. Dal 1995, le spese relative sono salite del 5% in media ogni anno. Un tasso superiore all’incremento medio dei costi sanitari in generale.

Questo trend dovrebbe proseguire con l’invecchiamento delle generazioni del baby-boom, oggi in età pensionabile.

I costi potrebbero addirittura raggiungere 15,3 miliardi di franchi nel 2030 contro 6,5 miliardi nel 2001, sottolinea il rapporto pubblicato martedì dall’Osservatorio svizzero della salute.

Scenario pessimista

Si tratta però di uno scenario pessimista, ammette Hélène Jaccard Ruedin, coautrice dello studio.

Questo scenario parte infatti dall’ipotesi di un prolungamento nei prossimi decenni delle tendenze attuali, relative all’evoluzione demografica, all’età in cui diventano necessarie le cure mediche e all’aumento delle spese sanitarie.

Il ricorso a lunghe terapie potrebbe però venir ritardato da un progressivo miglioramento dello stato di salute delle persone anziane.

“Partendo dagli studi attuali, che mostrano un miglioramento della salute degli anziani, si può presumere che molte persone ricorreranno in età più avanzata a trattamenti medici”, spiega Hélène Jaccard Ruedin.

Un solo anno di differenza per quanto concerne l’inizio delle cure mediche può contribuire notevolmente a frenare le spese sanitarie.

Secondo lo studio, un simile ritardo si tradurrebbe in una riduzione delle spese pari a 2,2 miliardi, ossia al 14% in meno rispetto allo scenario più pessimista.

Profilassi fondamentale

Anche un rallentamento della crescita dei costi medici può permettere di frenare le spese delle cure di lunga durata.

Un aumento medio dei costi dell’1,5% all’anno, invece dell’attuale 2,6 %, farebbe diminuire le spese di 1,7 miliardi di franchi.

Meno pronunciati invece gli effetti dei diversi scenari sull’evoluzione demografica in Svizzera, elaborati dall’Ufficio federale di statistica.

Il contributo più importante ad un freno alle spese dovrebbe derivare invece da un potenziamento delle misure di prevenzione e profilassi. Una migliore educazione alla salute della popolazione, e in particolare delle persone anziane, permetterebbe di prolungare la durata della vita, senza incidere sulle spese sanitarie.

Secondo gli autori dello studio le misure di prevenzione sono in grado di differire di diversi mesi o anni il bisogno di cure prolungate.

swissinfo e agenzie

I costi della salute in Svizzera ammontano a circa 50 miliardi di franchi all’anno.
Solo per le cure di lunga durata si spendono attualmente 6,5 miliardi di franchi all’anno.
Secondo lo studio dell’Ossevatorio della salute, queste spese potrebbero salire fino a 15 miliardi nel 2030.
Nel 2000 il 15% della popolazione svizzera aveva più di 65 anni.
Questa quota dovrebbe situarsi sul 25% nel 2040.

L’Osservatorio svizzero della salute dipende dall’Ufficio federale di statistica.

Questo organismo analizza tutti i dati disponibili in campo sanitario ed assiste la Confederazione ed i Cantoni nella definizione dei programmi, nelle decisioni e nella loro applicazione.

Lo studio “Costi degli stabilimenti medico-sociali e dei servizi di aiuto a domicilio – Previsioni fino al 2030” è stato realizzato dall’Istituto di ricerche economiche dell’Università di Ginevra.

La ricerca illustra tra l’altro possibili scenari riguardo alla crescita delle spese dovute alle cure di lunga durata.

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