The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Progetti per un secondo Parco nazionale svizzero

Paesaggio del Parco nazionale svizzero in Engadina, creato nel 1914. Pro Natura

L'associazione Pro Natura ha deciso di dare il via ai progetti di fattibilità per la creazione di un nuovo Parco nazionale in Svizzera. Tre le regioni che sollevano il maggiore interesse: la Vallemaggia (TI), l'Adula (GR/TI) e il Val de Bagnes (VS).

Fra qualche mese si saprà se queste zone naturali meritano di essere inclusi nella categoria dei parchi nazionali, ha annunciato martedì, in una conferenza stampa tenuta a Berna, Otto Sieber, segretario centrale di Pro Natura. In agosto l’organizzazione ambientalista aveva promesso un sostegno finanziario di un milione di franchi al comune o alla regione che realizzerà il secondo Parco

L’eco da parte degli enti locali è stata straordinaria, ha dichiarato Silva Semadeni, membro del comitato centrale di Pro Natura e già consigliera nazionale (PS/GR). Complessivamente, oltre 90 comuni hanno reagito alla proposta della fondazione, manifestando il loro interesse.

Specialisti indipendenti, designati da Pro Natura, saranno incaricati di di studiare nei prossimi mesi i progetti di fattibilità. Tra i criteri necessari vi è la messa a disposizione di una superficie di almeno 100 chilometri quadrati. In almeno i due terzi di questa zona deve valer una protezione assoluta della natura e non è consentita nessuna attività umana.

«È ora che la Svizzera recuperi il tempo perduto», ha aggiunto Otto Sieber. A suo avviso, la Svizzera, un tempo pioniere con la creazione del primo parco nazionale in Europa centrale, è oggi a rimorchio degli altri paesi. Da notare che, appena pochi giorni fa, il comune di Zernez ha respinto un progetto di estensione dell’attuale Parco nazionale svizzero.

Un ostacolo importante alla costituzione di nuove riserve, secondo l’organizzazione ambientalista, è la mancanza di basi legali e criteri di valutazione generalmente applicabili. Il segretario centrale Otto Sieber chiede «alla Confederazione una legge quadro sulle grandi riserve». Pro Natura aspira a creare otto parchi nazionali rappresentativi dei diversi tipi di paesaggio della Svizzera. Sieber ha voluto sottolineare che la nascita di nuovi parchi non dev’essere in concorrenza con l’ampliamento di quello engadinese.

Il costo di un parco nazionale può essere stimato a due milioni di franchi l’anno a carico di privati (ad esempio organizzazioni ambientaliste) e collettività. Le sovvenzioni attualmente destinate all’agricoltura potrebbero essere riassegnate al parco. Il finanziamento è appunto un aspetto che può essere regolato dalla legge, ha concluso Sieber.

La regione Vallemaggia-Onsernone prescelta si estende per 340 km2 tra la cresta del Ghiridone sopra il Lago Maggiore e il ghiacciaio del Basodino. A ovest confina con l’Italia e a est con la bassa Vallemaggia. Offre una grandissima varietà botanica dai licheni dei margini dei ghiacci alle foreste di castagno.

Il potenziale parco dell’Adula copre 770 km2 tra l’alta Valle Calanca, la Valle di Blenio, il celebre altopiano della Greina fino a Vrin e a Vals. I confini occidentale ed orientale sono rispettivamente i passi del Lucomagno e del San Bernardino. La regione offre zone golenali e paludi di notevole pregio ma anche
una variegata presenza umana con tre culture linguistiche.

Il territorio dell’Haut Val de Bagnes, nel Basso Vallese, ha una superficie di 200 km2 ed è dominato dal massiccio del Grand Combin e da sette ghiacciai. Vi si trova una ricca flora di suoli silicei e la grande fauna (ad esempio stambecco ed aquila reale) vi abbonda.

Le proposte di Pro Natura hanno sollevato reazioni positive in Ticino. Il presidente della regione Locarnese e Vallemaggia, Ivo Wuthier, si è detto molto soddisfatto per il sostegno accordato alla candidatura ticinese. A suo avviso, questo progetto può comunque venir realizzato soltanto se si manifesterà un forte appoggio da parte della popolazione interessata.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR