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Gli svizzeri si sentono sicuri

La popolazione elvetica si sente sicura e guarda con ottimismo al futuro della Confederazione, anche se governo, e parlamento suscitano scetticismo: è quanto risulta dallo studio «Sicurezza 2010», condotto dall'Accademia militare del Politecnico federale di Zurigo e presentato venerdì a Berna.

Dal rilevamento dei dati – effettuato telefonicamente dal 12 gennaio all'11 febbraio 2010, coinvolgendo 1'200 cittadini elvetici con diritto di voto provenienti da tutte le regioni linguistiche – emerge che la sicurezza personale (88%) e il futuro della Svizzera (69%) vengono percepiti con particolare sicurezza e ottimismo, sebbene si registri un lieve calo rispetto al 2009. Diminuisce invece la fiducia nel futuro prossimo del pianeta (8%, -5%).

Inoltre, gli interpellati si fidano delle istituzioni: livello di fiducia elevato nei confronti della polizia (7,2 su una scala da 1 a 10) e della giustizia (6.9), medio nei confronti dell'economia (6,4), dell'esercito (6,1) e delle autorità federali (5,9), scarso nei confronti dei media (4,9) e dei partiti (5,1). Un netto calo della fiducia rispetto al 2009 è stato registrato soprattutto nei confronti del governo (-0,6) e, in misura leggermente minore, del parlamento (-0,3).

Per quanto riguarda l'esercito, il 74% degli svizzeri lo giudica necessario, ma il 46% ritiene che le sue dimensioni siano eccessive. Come l'anno scorso, la metà degli interrogati ritiene che le spese delle forze armate siano ragionevoli. Il 22% ne auspica un calo, ma altrettanti chiedono un aumento. Il 45% degli interpellati è favorevole a una soppressione dell'obbligo generale di servire.

swissinfo.ch e agenzie


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