Grande manifestazione pro tibetana a Berna
Circa 8000 persone hanno partecipato sabato sulla Piazza federale a una manifestazione contro la repressione cinese in Tibet.
La dimostrazione, autorizzata, è stata organizzata da diverse organizzazioni tibetane in esilio con il sostegno della sinistra svizzera, dell’Associazione per i popoli minacciati e di Alliance Sud.
Molti dei circa 3’000 tibetani che vivono in Svizzera si sono dati appuntamento di fronte a Palazzo federale per esprimere sostegno e solidarietà alla provincia himalayana con allocuzioni, musica e bandiere. Hanno pure chiesto al governo di ricevere ufficialmente il Dalai Lama a Berna (la guida spirituale giungerà in Svizzera in ottobre su invito del municipio cittadino).
Nel suo discorso, Kelsang Gyaltsen, portavoce del Dalai lama, ha affermato che il Tibet aspira ad un’autentica autonomia all’interno della Cina, osservando che le frontiere nazionali stanno perdendo il loro significato.
Sulla Piazza federale ha pure preso la parola il deputato socialista Carlo Sommaruga, il quale ha chiesto alla reponsabile del Dipatimento federale dell’economia Doris Leuthard di subordinare il suo viagio in Cina, previsto in maggio, all’apertura di un dialogo tra Pechino e i tibetani.
Nel corso della manifestazione è stata accolta la “fiaccola tibetana per la libertà”, contrapposta alla fiaccola olimpica diretta verso Pechino. La fiaccola è stata accesa venerdì presso Zermatt, in Vallese, e lunedì proseguirà per Losanna, sede del Comitato internazionale olimpico. Il suo viaggio attraverso 50 città di quattro continenti è iniziato a Olimpia, in Grecia.
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