Iniezione letale per il rottweiler di Sciaffusa
Il rottweiler che ha gravemente ferito un bambino di quattro anni domenica scorsa a Sciaffusa è stato sottoposto ad eutanasia.
Il rottweiler maschio di undici mesi che ha azzannato un bimbo che stava partecipando ad una grigliata col padre e due sorelle è stato soppresso mercoledì mattina, ha comunicato il veterinario cantonale di Sciaffusa.
Forse innervosito dalle urla dei bambini, il cane ha aggredito il più piccolo del gruppo ferendolo gravemente alla testa. Il bambino ha subito lunedì un’operazione di quattro ore; il suo viso non perderà i tratti, anche se porterà per sempre i segni dell’aggressione, ha indicato Patrick Caprez, portavoce della polizia cantonale.
Non si può inoltre escludere un’infezione legata ai batteri presenti nella bocca dell’animale.
Attualmente la regolamentazione sui cani pericolosi in Svizzera è fissata dai singoli cantoni. A Ginevra sono ad esempio proibite alcune razze da combattimento, mentre in Ticino chi possiede cani pericolosi necessita di un’autorizzazione e deve frequentare dei corsi. Anche Sciaffusa ha una normativa sui cosiddetti cani pericolosi, ma i rottweiler non sono inclusi nella lista.
L’incidente di Sciaffusa, che fa seguito a quello mortale di Oberglatt (dicembre 2005), ha riacceso il dibattito sui cani pericolosi. Il Consiglio degli Stati (camera alta del parlamento), ha dichiarato il “senatore” popolare democratico Theo Maissen, dovrebbe chinarsi sul progetto di legge sui cani pericolosi in dicembre.
Nel mese di giugno, l’altra camera del legislativo federale, il Consiglio Nazionale, aveva accolto con una stretta maggioranza un progetto di legge che non contempla però il divieto di certe razze.
swissinfo.ch e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.