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Costi della salute: un fardello insopportabile

I premi delle casse malattia sono finanziariamente sempre meno sopportabili per la popolazione svizzera. Lo conferma un sondaggio di Santésuisse, secondo il quale solo 16% degli interrogati non è confrontato a difficoltà finanziarie. Lo scorso anno erano ancora il 24%.

Quasi il 30% della popolazione ritiene che i premi dell’assicurazione malattia sono ormai troppo elevati, contro il 20% nel 2008. Circa la metà delle persone intervistate osserva che l’ammontare è sì consistente, ma sopportabile, ha reso noto in una conferenza stampa a Berna il ricercatore Franz Neff, chiamato a valutare i risultati del sondaggio su incarico di Santésuisse.

La situazione, afferma da parte sua il direttore di Santésuisse Stefan Kaufmann, si è sicuramente deteriorata a causa della crisi economica: la popolazione è diventata più sensibile ai costi fissi del budget famigliare. Questa tendenza dovrebbe confermarsi anche l’anno prossimo dato il forte aumento dei premi annunciato per il 2010, ha aggiunto Kaufmann.

L’80% degli intervistati ritiene che bisogna adottare misure di risparmio urgenti. Ma quanto alle soluzioni, gli interrogati si contraddicono. Ben coscienti di essere in parte responsabili dell’incremento dei costi, privilegiano comunque ancora le economie presso gli altri, “laddove non fa male”, analizza Neff. Presi di mira sono in primo luogo la prescrizione e i prezzi dei medicamenti (84% ciascuno), la medicina di punta e le prestazioni degli assicuratori (65% ciascuno) e il numero delle farmacie (58%).

La proposta del ministro della sanità Pascal Couchepin di introdurre una tassa di consultazione di 30 franchi per le prime sei visite mediche ottiene il sostegno di solo il 30% degli intervistati. Verrebbe invece accolta con più favore (52%) una tassa per chi va direttamente in ospedale prima di essere stato dal proprio medico. Solo pochi vorrebbero risparmiare nelle cure a domicilio, nelle case di cura e nella ricerca medica (tra il 20 e il 30%).

swissinfo.ch e agenzie

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