Il fumo passivo colpisce sempre meno
Gli svizzeri sono sempre meno esposti al fumo passivo: nel 2008 il 21% della popolazione ha inalato senza volerlo il fumo di sigarette, sigari o pipe per almeno un'ora al giorno, contro il 35% nel 2002.
I giovani restano la categoria più a rischio: il fumo passivo colpisce infatti il 39% dei ragazzi dai 14-19 anni e il 56% di chi ha tra i 20 e i 24 anni, secondo un’inchiesta pubblicata lunedì dall’Ufficio federale della sanità pubblica. Questi numeri si spiegano considerando i luoghi frequentati dai giovani e l’alta percentuale di fumatori tra i 20-24enni (37% nel 2008).
Dall’inchiesta condotta tra ottobre 2008 e gennaio 2009 – su oltre 2’500 persone tra i 14 e i 65 anni – risulta che l’esposizione maggiore avviene in ristoranti, bar e caffè. È in questi luoghi infatti che il 78% delle persone è stato esposto al fumo passivo e il 20% per almeno tre ore la settimana. Sul posto di lavoro, la proporzione delle persone che inala fumo passivo è diminuita dal 54% del 2001/02 al 35% del 2008. Solo l’11% delle persone attive lavora in un’impresa dove è permesso fumare o dove ci sono restrizioni minime.
Nel mese di maggio, la Lega polmonare ha lanciato un’iniziativa popolare per l’introduzione di un divieto totale di fumare negli spazi chiusi che fungono da luogo di lavoro. Lo stesso dovrebbe valere – ma con la possibilità di fissare eccezioni – per gli altri spazi chiusi accessibili al pubblico: ristoranti, alberghi, trasporti pubblici, edifici che servono alla formazione, allo sport, alla cultura, agli svaghi o che fanno parte dei settori sanitario, sociale e dell’esecuzione delle pene.
swissinfo.ch e agenzie
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