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L’influenza A (H1N1) fa altre due vittime in Svizzera

Altri due decessi dovuti all'influenza suini sono stati annunciati giovedì. Due donne sono morte mercoledì e giovedì nel canton Zurigo. I casi mortali registrati in Svizzera sono così tre.

La prima vittima è una donna di 50 anni, deceduta di polmonite mercoledì pomeriggio all’ospedale cantonale di Winterthur, dopo aver contratto il virus A (H1N1), ha indicato il portavoce del Dipartimento della sanità del canton Zurigo Urs Rüegg.

La donna soffriva di diabete ed era stata ricoverata a più riprese in ospedale. Il portavoce ha tenuto a sottolineare che lo stato di salute della donna avrebbe potuto subire complicazioni anche con una normale influenza.

La seconda vittima, una donna di 46 anni, è invece spirata giovedì mattina sempre nel canton Zurigo, ha indicato l’Ufficio federale della sanità pubblica. Anche in questo caso, la donna non era in buone condizioni di salute: soffriva infatti di una grave insufficienza cardiaca ed era sieropositiva.

L’influenza suina aveva causato il primo decesso in Svizzera mercoledì. Le autorità di Basilea campagna avevano infatti annunciato la morte di un bebé di quattro mesi e mezzo. Il bimbo soffriva di patologie pregresse, in particolare una malformazione congenita e un’insufficienza cardiaca.

Il virus continua intanto a progredire a ritmo sostenuto: il numero di contagi diagnosticati ufficialmente è triplicato la settimana scorsa rispetto a quella precedente ed è stata ormai superata la soglia dei 4500 casi confermati, ha indicato giovedì l’Ufficio federale della sanità pubblica. Ottantacinque persone sono state ricoverate in ospedale, di cui 16 nei reparti di cure intensive.

Per quanto riguarda i vaccini, la Svizzera figura fra i paesi meglio riforniti e non ha di che arrossire nel confronto internazionale, sostiene l’UFSP, oggetto di numerose critiche sulla stampa. Entro la fine della settimana saranno disponibili due milioni di dosi, sufficienti per vaccinare il 25% della popolazione. Il “tasso di copertura” potenziale passerà al 50% alla fine della settimana prossima.

swissinfo.ch e agenzie

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