Poca gloria per “Fusionman”
Lo svizzero Yves Rossy, alias Fusionman, non è riuscito a sorvolare lo stretto di Gibilterra con un'ala a reazione sulla schiena.
Il pilota elvetico, partito alle 15.05 dai cieli marocchini e diretto a Tarifa (Andalusia), è infatti scomparso dagli schermi radar poco dopo essersi lanciato da un piccolo aereo a 2’000 metri di quota.
Il dispositivo di sicurezza – composto da tre elicotteri, due aerei e vari battelli della marina spagnola – è immediatamente scattato e ha permesso di localizzare Rossy una decina di minuti più tardi. Rossy, che avrebbe voluto completare l’impresa in 13 minuti, è ammarato grazie a un paracadute; il suo stato di salute è apparso complessivamente buono.
Ex pilota militare poi passato all’aviazione civile, Rossy è comandante di Airbus per la compagnia Swiss. Da anni dedica al volo anche il suo tempo libero. L’exploit sopra la Manica – nel settembre 2008 è stato il primo uomo a sorvolare il canale con un’ala a reazione fissata sulla schiena – è solo l’ultimo di una serie di imprese mozzafiato, che sono valse al 50enne vari soprannomi: da FusionMan a Uomo uccello, passando per Jetman.
Rossy è già entrato più volte nel Guinness dei Primati per i suoi voli con le ali in fibra di carbonio e con razzi propulsori al cherosene. Il 20 agosto 2008 aveva compiuto con successo una prima prova in vista del volo sopra la Manica, sorvolando le Alpi vodesi.
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