Come le ondate di calore modificano i grandi laghi svizzeri
L'estate del 2026 ha segnato una svolta per i grandi laghi svizzeri. A causa del caldo e di un soleggiamento eccezionale, le acque del Lago Lemano e di altri importanti bacini hanno raggiunto temperature record, con conseguenze per gli ecosistemi e le attività umane.
Quest’estate la vegetazione acquatica è proliferata in modo straordinario nella rada di Ginevra, l’ampia insenatura del Lago Lemano antistante la città. A Collonge-Bellerive, le distese di macrofite si sono sviluppate come raramente era accaduto in passato, al punto da mobilitare quasi quotidianamente le squadre tecniche cantonali incaricate di aprire passaggi per le imbarcazioni e liberare le zone balneabili.
Nel corso dei suoi interventi, il personale addetto al taglio della vegetazione acquatica nella parte finale del lago ha inoltre osservato un numero maggiore di animali morti rispetto agli anni precedenti, in particolare pesci e uccelli acquatici. Per gli specialisti, questi fenomeni si aggiungono ad altri segnali preoccupanti, come la proliferazione delle alghe, la presenza di cianobatteri e l’avanzata delle specie invasive.
QuiCollegamento esterno il reportage di Mise au point della Radiotelevisione svizzera di lingua francese.
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3,5 gradi sopra la media nel Lemano
I dati raccolti nel Lago Lemano confermano l’entità del fenomeno. Tra la superficie e i dieci metri di profondità, la temperatura media del mese di agosto ha raggiunto i 24 gradi, ossia 3,5 gradi in più rispetto alla media registrata tra il 1991 e il 2020. Anche le acque profonde si sono riscaldate, con un aumento di circa un grado. Le cifre diffuse dalla Commissione internazionale per la protezione delle acque del Lago Lemano raggiungono livelli mai osservati prima.
Tra gli effetti più visibili del riscaldamento delle acque figura la proliferazione delle alghe filamentose lungo le rive. Questi ammassi gelatinosi, osservati in grandi quantità in tutto il Lemano, non rappresentano tuttavia un pericolo. Come i tappetti verdi di macrofite, però, costituiscono un notevole fastidio per i bagnanti, alcuni dei quali raccontano di essere stati punti dalle cosiddette “pulci delle anatre” più che in qualsiasi altra estate.
Anche i cianobatteri suscitano particolare preoccupazione. Alcune specie possono infatti produrre tossine pericolose, soprattutto per i cani. Dal mese di giugno sono stati emessi avvisi su diverse rive del Lago Lemano e del Lago di Neuchâtel, mentre ricercatori e ricercatrici hanno constatato la presenza insolita di nuovi cianobatteri a varie profondità del lago.
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Compaiono specie inattese
Il riscaldamento favorisce inoltre la comparsa di specie inattese. Nell’est della Francia, la presenza di meduse d’acqua dolce nel Lago d’Orient, nel dipartimento dell’Aube, ha attirato grande attenzione. Presenti anche in diversi laghi svizzeri sotto forma di polipi, sono innocue e compaiono quando la temperatura dell’acqua supera all’incirca i 25 gradi.
Questa specie è originaria della Cina ed è stata introdotta in Europa più di un secolo fa insieme a piante acquatiche destinate agli orti botanici. Il Lago Lemano, ma anche i laghi di Costanza, Zurigo e Lugano, sono già stati colonizzati da queste meduse per brevi periodi.
L’aumento della temperatura modifica, infine, l’equilibrio delle popolazioni di pesci. Le specie che prediligono le acque fredde, come il coregone e il salmerino alpino, sono in regressione, mentre il siluro e il pesce persico prosperano.
Per alcuni pescatori professionisti del Lago di Neuchâtel, il siluro rappresenta ormai una parte importante delle loro entrate. Dietro questo adattamento economico, tuttavia, si nasconde una preoccupazione crescente per il futuro degli ecosistemi lacustri.
Tradotto dal francese e verificato da lj
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