Cala lo scetticismo verso gli stranieri
Più di uno svizzero su due considera che la soglia del 22% raggiunta dalla comunità straniera nel paese non è troppo alta. Undici anni fa la maggioranza la pensava invece diversamente.
Il 53,7% dei cittadini elvetici ritiene che avere una percentuale di stranieri del 22% non rappresenta un problema. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato sabato dal quotidiano Tages Anzeiger ed effettuato alla fine di ottobre del 2009 dall’istituto Isopublic per conto dell’organizzazione Ecologia e Popolazione (ECOPOP).
Nel 1998 – quando Isopublic condusse un’indagine analoga – il 52,3% degli interpellati affermò che la quota del 19% di stranieri presente all’epoca in Svizzera era “troppo alta”, mentre solo il 44,1% dei casi la pensava diversamente.
Dal sondaggio 2009 emerge che gli svizzero tedeschi sono tra i più scettici nei confronti degli stranieri: il 51% di essi ritiene infatti che essi siano “troppi”, mentre nella Svizzera italiana solo il 39% è di quest’opinione e in Romandia il 31%.
La maggioranza degli svizzero tedeschi ritiene la politica elvetica dell’asilo troppo debole (49%), per il 42% essa “è adeguata”, mentre nell’8% dei casi è “troppo severa”. Nella Svizzera italiana a ritenere troppo deboli le misure nei confronti dei rifugiati sono il 42% degli intervistati, mentre nella Svizzera francese sono addirittura solo il 35%.
Per il sondaggio, l’istituto Isopublic ha intervistato telefonicamente 1’103 persone in tutta la Svizzera. Il margine d’errore è del 3,1%.
swissinfo.ch e agenzie
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