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La Svizzera batte il Galles e riaccende le speranze

Barnetta, Stocker e Lichtsteiner esultano dopo la prima rete realizzata dalla Svizzera Keystone

Superata nei primi due incontri, la nazionale elvetica ha strappato martedì a Basilea il suo primo successo nel girone di qualificazione per i campionati europei del 2012. Con un 4 a 1 inflitto ad un debole Galles, gli svizzeri riaprono le speranze di accedere alla fase finale.

Era la partita da vincere assolutamente, dopo le sconfitte subite a inizio settembre contro l’Inghilterra, 1 a 3 a Basilea, e venerdì scorso contro il Montenegro, 0 a 1 a Podgorica. E gli uomini di Ottmar Hitzfeld, rimasti finora a quota 0 in classifica, non hanno mancato questa volta l’appuntamento con la loro prima vittoria nel girone di qualificazione per gli europei in Polonia e Ucraina.

Un successo che rilancia quindi la Svizzera, nella speranza di poter conquistare almeno il secondo rango nel gruppo G, ma che non lascia ancora emergere grande ottimismo. I rossocrociati hanno infatti stentato parecchio, molto più di quanto dica il risultato, per imporsi contro il Galles, probabilmente l’avversario più debole del gruppo di qualificazione.

La nazionale elvetica ha lasciato troppo spazio e ha concesso troppe occasioni da rete ad una modesta compagine, in cui evolve solo un giocatore che milita in una delle migliori squadre della massima divisione inglese, Gareth Bale del Tottenham. Soprattutto nel primo tempo, i gallesi si sono dimostrati addirittura più pericolosi degli svizzeri.

A Basilea, i rossocrociati sono scesi perlomeno in campo con maggiore aggressività e determinazione rispetto agli ultimi due incontri. La selezione elvetica è apparsa però ancora una volta poco compatta e ha moltiplicato anche contro il Galles gli errori e le imprecisioni, che avrebbero potuto rivelarsi fatali di fronte ad un avversario di maggiore qualità tecnica.

Attaccanti finalmente a rete

La partita non comincia bene per la selezione elvetica: già dopo 8 minuti di gioco, Benaglio è costretto a lasciare il campo in seguito a dolori agli adduttori, che lo avevano già costretto a disertare la partita di venerdì scorso in Montenegro. Il portiere del Wolfsburg, miglior giocatore svizzero in quasi tutte le ultime esibizioni della nazionale, lascia il posto al portiere bernese Wölfli.

I giocatori rossocrociati non si lasciano però scoraggiare dall’uscita di campo di Benaglio. Gli svizzeri si portano all’attacco e al 9° minuto Barnetta sferra un forte tiro in area verso la porta gallese. Il portiere Hennessey respinge la palla, ma Stocker è in agguato e apre le marcature con un colpo di testa. La prima rete di un attaccante svizzero da oltre un anno!

Lo stadio esulta: il goal giunge al momento giusto per permettere alla squadra elvetica di rimontare il proprio morale, dopo le delusioni subite nelle prime due partite di qualificazione. Ma l’euforia è di breve durata: al 13esimo la difesa svizzera dimentica Bale sulla destra. Servito alla perfezione, il giocatore del Tottenham, se ne va da solo verso Wölfli e infila la porta elvetica.

Anche questa volta la Svizzera si riprende però in fretta dallo choc. Al 21esimo Inler porge un pallone perfetto nell’area del Galles a Streller, che si ritrova da solo di fronte a Hennessey. L’attaccante del Basilea, che non segnava più da tre anni nella nazionale, insacca per il 2 a 1.

Insicurezza e imprecisioni

Gli svizzeri conservano la rete di vantaggio fino alla chiusura del primo tempo, ma con un pizzico di fortuna. Il Galles si crea infatti almeno due buone occasioni da rete, che non riesce a tramutare. Tra i rossocrociati predomina ancora l’insicurezza in quasi tutta la prima metà della gara.

Nella ripresa gli uomini di Hitzfeld si presentano sul campo un po’ più determinati, senza tuttavia riuscire a controllare il gioco. È comunque la Svizzera ha crearsi le prime due occasioni da rete. Al 53esimo, anticipando un difensore gallese rimasto immobile, Stocker riprende con un temibile colpo di testa un lancio giunto dalla fascia destra. Hennessey respinge miracolosamente.

Al 62esimo è di nuovo Streller a ritrovarsi da solo dinnanzi al portiere. Ma l’attaccante del Basilea spreca malamente una limpida occasione per allungare le distanze nei confronti del Galles. Gli svizzeri continuano ad approfittare a loro volta dell’imprecisione dei giocatori ospiti, che sciupano altre due possibilità di riagguantare il pareggio.

La partita continua così fino all’82esimo, quando Barnetta viene messo a terra in area da un difensore gallese. L’arbitro lussemburghese Hamer concede gentilmente il calcio di rigore. È Inler ad assumersi la responsabilità del tiro, in una squadra che ha accumulato negli ultimi anni brutte esperienze dagli 11 metri. Il centrocampista dell’Udinese non manca questa volta il bersaglio.

È il 3 a 1 e il risultato si gonfia di un’altra rete per la selezione svizzera. Dopo aver concesso un’altra inutile occasione da rete agli avversari, i rossocrociati ripartono all’89esimo in contropiede con Derdiyok, subentrato a Frei. L’attaccante del Bayer Leverkusen offre il pallone su un piatto d’argento a Stocker, che realizza la sua seconda rete della serata.

Maggiore tranquillità

Un risultato di 4 a 1 che non corrisponde forse pienamente alla differenza reale emersa sul terreno tra le due squadre. Finalmente, la Svizzera si è però dimostrata più abile dell’avversario a concludere a rete. Un buona auspicio per le prossime gare di qualificazione agli europei, dopo il lungo periodo di magra in fase conclusiva da parte del reparto offensivo elvetico.

La nazionale rossocrociata può ora affrontare con maggiore tranquillità il lungo periodo di preparazione fino alla prossima partita nel gruppo G, in programma a fine marzo in Bulgaria. Dopo le prime due sconfitte contro l’Inghilterra e il Montenegro, la squadra elvetica era stata duramente criticata dalla stampa, che già ventilava prossime dimissioni di Hitzfeld.

Per poter continuare a sperare, la nazionale dovrà però ritrovare lo spirito che le ha permesso di partecipare, negli ultimi 6 anni, a due fasi finali dei campionati mondiali e a due degli europei. In particolare, alla Svizzera manca ancora un gioco collettivo convincente, la capacità di costruire maggiori occasioni da rete e l’opportunismo necessario per realizzare sotto porta.

Per i giocatori elvetici, la strada verso l’Ucraina e la Polonia rimane comunque tutta in salita. Tanto più che, martedì sera, il Montenegro è riuscito a strappare un altro punto a Wembley, contro l’Inghilterra, dopo aver già raccolto tre vittorie consecutive, di cui una a scapito della Svizzera. La nazionale inglese e la sorprendente selezione montenegrina sono ora le due squadre favorite del gruppo G per la fase finale degli europei.

Stadio: St-Jakob-Park di Basilea, 32’500 spettatori

Arbitro: Hamer (Lussemburgo)

Reti: 9. Stocker 1:0. 13. Bale 1:1. 21. Streller 2:1. 82. Inler 3:1. 89. Stocker 4:1.

Svizzera: Benaglio (8. Wölfli); Lichtsteiner, Von Bergen, Grichting, Ziegler; Barnetta, Inler, Schwegler, Stocker; Frei (78.Derdiyok), Streller.

Galles: Hennessey; Blake (54. Ribeiro), James Collins, Williams, Danny Collins; Crofts; Edwards (77. Morison), King, Vaughan (89. MacDonald), Bale; Church.

Risultati di venerdì:

Svizzera – Galles
4 a 1

Inghilterra – Montenegro 0 a 0

Classifica:

Montenegro 10 punti (4 partite)

Inghilterra 7 punti (3 partite)

Svizzera 3 (3)

Bulgaria 3 (3)

Galles 0 (3)

Prossimi incontri:

26.3.2011 Bulgaria – Svizzera

4.6 Inghilterra – Svizzera

6.9 Svizzera – Bulgaria

7.10 Galles – Svizzera

11.10 Svizzera – Montenegro

La prima squadra del gruppo é qualificata per l’Euro 2012. La seconda classificata va allo spareggio contro una squadra giunta al secondo rango in un altro gruppo.

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