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Democrazia diretta in Svizzera

Adesione all’ONU: si tornerà a votare

Un'iniziativa in questo senso, corredata di 125 800 firme, è stata depositata lunedì alla Cancelleria federale. Il popolo dovrà pronunciarsi entro l'autunno del 2003.·

Con quest’iniziativa, i promotori intendono indicare in modo chiaro che la Svizzera vuole collaborare maggiormente con la comunità internazionale. Oltre alla Confederazione elvetica, soltanto il Vaticano e l’isola di Tuvalu nel Pacifico non fanno oggi ancora parte dell’ONU.·Dal 1948, La Svizzera gode dello statuto di osservatore permanente all’ONU, ma non ha diritto di voto né di elezione.
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Nel 1986 due terzi dell’elettorato svizzero aveva rifiutato in votazione popolare l’adesione all’ONU. Allora, la compatibilità con la neutralità aveva costituito l’argomento maggiore per i partigiani del rifiuto. Nonostante la bocciatura, nel 1993 il Consiglio federale, nel suo rapporto sulla politica estera, aveva chiaramente indicato che l’adesione all’ONU costituisce la sua seconda priorità dopo i negoziati bilaterali. Il governo auspica un’adesione all’ONU entro la fine del 2003.·

Per il comitato promotore (i socialisti Remo Gysin e Andreas Gross, i radicali John Dupraz e Erika Forster, i democristiani François Lachat e Rosmarie Zapfl, il verde Adrian Schmid, e lo storico Jacques Picard) la situazione internazionale è oggi completamente cambiata. Il crollo del muro di Berlino e la fine della guerra fredda spianano la strada a un’adesione della Svizzera all’ONU a pieno titolo.

Sempre secondo i promotori, è comunque fondamentale che un’eventuale adesione della Svizzera all’ONU sia avallata dal popolo. La Svizzera potrebbe così diventare il primo Paese ad aderire all’ONU grazie a una votazione popolare. Secondo un sondaggio ordinato dal Dipartimento federale degli affari esteri, nel maggio del 1999 solo il 46 percento degli Svizzeri interrogati si sarebbero pronunciati in favore di un’adesione all’ONU.·

Remo Gysin è del parere che è giunto il momento di rispondere alla fiducia che l’ONU ha accordato alla Svizzera scegliendo Ginevra quale sede europea. Con i suoi oltre 30.000 collaboratori l’ONU porta nella città oltre 3 miliardi di franchi. Infine, sempre secondo Gysin, un’adesione non costerebbe molto di più alla Svizzera.

La Svizzera è oggi il settimo maggior contribuente dell’ONU, nonostante il suo statuto di semplice osservatore. Ogni anno Berna versa nelle casse dell’ONU circa 470 milioni di franchi. L’adesione comporterebbe una maggiore spesa di 35,7 milioni, ossia il 7 percento in più.·

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