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Un secolo di guerra chimica: le evidenti ragioni di un divieto globale

Trincee della Prima Guerra Mondiale
Soldati con maschere antigas emergono dai fumi letali di un attacco con gas. Il cartello sullo sfondo dice "Ingresso solo per emergenze". AFP

L'uso di armi chimiche è da tempo considerato oltre l'accettabile in guerra. Nel 1675, Francia e Germania concordarono a Strasburgo la messa al bando dei proiettili avvelenati.

La guerra chimica su larga scala esordì il 22 aprile 1915, quando le forze tedesche rilasciarono cloro gassoso vicino a Ypres, in Belgio: fu il primo impiego al mondo di un’arma di distruzione di massa.

Decenni di sforzi internazionali per vietare tali atti culminarono nella Convenzione sulle armi chimiche, entrata in vigore il 29 aprile 1997.

Dalla prima guerra mondiale al Vietnam, dalla città irachena di Halabja alla Siria e alla Russia, le immagini sopra documentano oltre un secolo di guerra chimica e il suo costo in termini di vite umane. Un promemoria del perché esiste il divieto e di qual è rischio di una violazione.

A cura di Tony Barrett/ts

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