Un secolo di guerra chimica: le evidenti ragioni di un divieto globale
Soldati con maschere antigas emergono dai fumi letali di un attacco con gas. Il cartello sullo sfondo dice "Ingresso solo per emergenze".
AFP
L'uso di armi chimiche è da tempo considerato oltre l'accettabile in guerra. Nel 1675, Francia e Germania concordarono a Strasburgo la messa al bando dei proiettili avvelenati.
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Mi occupo di relazioni internazionali, con particolare attenzione alla Svizzera, conduco inchieste giornalistiche e conduco interviste molto personali su argomenti impegnativi.
Oltre 25 anni di attività giornalistica. Laureata presso la Facoltà di Giornalismo dell'Università Statale di Mosca e presso l'Istituto della Stampa Francese di Parigi. Ex conduttrice televisiva e radiofonica in Francia e in Russia. Sono un'autrice e una documentarista che ha intervistato presidenti e rockstar.
Come editor fotografico sono responsabile dell'uso editoriale della fotografia su SWI swissinfo.ch e delle nostre collaborazioni con le e i fotografi. Quando se ne presenta l'occasione, prendo la macchina fotografica e accompagno uno dei nostri giornalisti.
Mi sono formato come fotografo a Zurigo e ho iniziato a lavorare come fotoreporter nel 1989. Nel 1990 ho fondato l'agenzia fotografica svizzera Lookat Photos. Vincitore per due volte del World Press Award, ho ricevuto anche diverse borse di studio nazionali svizzere. Il mio lavoro è stato ampiamente esposto ed è presente in diverse collezioni.
La guerra chimica su larga scala esordì il 22 aprile 1915, quando le forze tedesche rilasciarono cloro gassoso vicino a Ypres, in Belgio: fu il primo impiego al mondo di un’arma di distruzione di massa.
Decenni di sforzi internazionali per vietare tali atti culminarono nella Convenzione sulle armi chimiche, entrata in vigore il 29 aprile 1997.
Immagine tratta dalla Berliner Illustrierte Zeitung del 1916. La didascalia recitava: “Attacco con gas, fotografato da un aereo russo. Pubblicato in una rivista britannica”.
Keystone / Archiv für Zeitgeschichte
Trattamento antigas della Prima guerra mondiale. Un soldato viene decontaminato all’America Evacuation Hospital No. 2 di Baccarat, in Francia, l’8 giugno 1918. Le armi chimiche furono utilizzate per la prima volta su larga scala a Ypres nell’aprile del 1915 e circa 85’000 soldati morirono a causa di attacchi col gas.
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Prima guerra mondiale (1914-1918): infermiere indossano maschere antigas nei boschi vicino a Couville, Normandia, Francia, maggio 1917. Fotografia anonima.
AFP
Accecati da gas velenoso, soldati tornano da una battaglia durante la Prima guerra mondiale vicino a Béthune, 10 aprile 1918.
Keystone
Aerei C-123 spruzzano defogliante chimico sulla giungla a ovest di Hué, in Vietnam, il 14 agosto 1968, volando a bassa quota per svelare le rotte e le basi del nemico nascoste dal fogliame.
Keystone / AP
Nguyen Thi Tai e Nguyen Thi Thuyet siedono fuori dalla loro casa di Cam Tuyen, in Vietnam, il 5 ottobre 2009. La famiglia riferisce che le loro gravi disabilità sono causate dall’esposizione dei genitori all’agente Orange.
Keystone / AP
Un attacco con napalm provoca una palla di fuoco vicino alle truppe statunitensi di pattuglia nel Vietnam del Sud, nel 1966, durante la guerra del Vietnam.
Keystone / AP
Bambine e bambini terrorizzati, tra cui Kim Phuc, di 9 anni, fuggono da un attacco al napalm vicino a Trang Bang, Vietnam del Sud, 8 giugno 1972.
Keystone / AP
4 ottobre 1987. Un ufficiale sovietico mostra munizioni chimiche nell’impianto di produzione di Shikhany, Russia uno stabilimento chiave per lo sviluppo degli agenti nervini Novichok.
Keystone / AP
17 marzo 1988. L’iracheno Kurdi Ali Haver tiene in braccio il figlio di un mese dopo un attacco con gas chimico ad Halabja, che uccise circa 5’000 civili.
Keystone / AP
Personale di laboratorio con tute protettive tiene in braccio un coniglio a cui è stato iniettato un antidoto durante una dimostrazione della tecnologia russa per la distruzione di armi chimiche.
Keystone
Soldati della Legione straniera francese si addestrano in equipaggiamento chimico completo in Arabia Saudita in vista dell’operazione Desert Storm, 23 ottobre 1990.
Keystone
Corpi giacciono a Douma, città siriana controllata dai ribelli, dopo un presunto attacco chimico del 7 aprile 2018 che ha ucciso almeno 70 persone. Siria e Russia hanno negato di esserne responsabili.
Keystone
Ufficiali dell’esercito rimuovono la panchina dove sono stati trovati Sergei Skripal e sua figlia a Salisbury, Regno Unito, 23 marzo 2018
Keystone
Soldati statunitensi rimuovono finti agenti chimici durante un’esercitazione congiunta con la Corea del Sud a Paju, 16 marzo 2023.
Keystone / AP
Dalla prima guerra mondiale al Vietnam, dalla città irachena di Halabja alla Siria e alla Russia, le immagini sopra documentano oltre un secolo di guerra chimica e il suo costo in termini di vite umane. Un promemoria del perché esiste il divieto e di qual è rischio di una violazione.
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