Approvata al Nazionale la Legge sui medicamenti
L'industria farmaceutica esce vincitrice dal dibattito sulla legge federale sui medicamenti, licenziata lunedì sera dal Consiglio nazionale con 113 voti contro 4 e 33 astenuti. Il progetto di legge passa ora all'esame del Consiglio degli Stati.
Eurocompatibile, la legge federale sui medicamenti mira a mettere a punto un controllo moderno e unitario dei prodotti terapeutici, un settore
disciplinato finora da disposizioni cantonali, intercantonali e
federali. Le nuove disposizioni devono garantire che vengano
immessi in commercio soltanto prodotti terapeutici di elevato
valore qualitativo, sicuri ed efficaci.
Per giungere a quest’obiettivo, il Nazionale non ha comunque
voluto spingersi fino ad introdurre la responsabilità dei
fabbricanti per i rischi durante la fase di sviluppo. In merito,
Barbara Polla (LIB/GE) ha rilevato come non sia possibile, in
particolare per le piccole e medie imprese, assumersi pienamente
una responsabilità che sarebbe controproducente. Ciò le
obbligherebbe a stipulare assicurazioni i cui premi sarebbero
troppo elevati, come ha osservato Rudolf Gysin (PLR/BL).
I rappresentanti dell’industria farmaceutica si sono pure
imposti, contro la commissione e il Consiglio federale, su un altro
punto della legge. Il Nazionale ha infatti respinto l’idea di
prevedere anche in questa legge sanzioni pecuniarie per le aziende
che la violassero. Infatti, il diritto penale amministrativo è
ampiamente sufficiente, ha sottolineato Christine Egerszegi
(PLR/AG). Esso prevede multe da 300 a 500 mila franchi, fino al
ritiro dell’autorizzazione.
Importi del genere – ha invece rilevato Jost Gross (PS/TG) – non
rappresentano un effetto dissuasivo sufficiente. A suo modo di
vedere, occorre una proporzionalità tra la multa e i guadagni.
Tuttavia, la proposta della maggioranza della commissione e del
Consiglio federale che prevedeva una multa fino al triplo del
guadagno realizzato grazie all’infrazione è stata respinta con 73
voti contro 64. Per subentrare all’Ufficio intercantonale di controllo dei
medicamenti (UICM), la legge istituisce l’Istituto svizzero dei
prodotti terapeutici con il compito di far rispettare la
legge, in particolare di autorizzare nuovi medicinali e di informare il pubblico.
Nella prima parte dell’esame della legge, mercoledì scorso, il
Consiglio nazionale aveva ancorato nel progetto due idee basilari:
ha autorizzato, a severe condizioni, la vendita di medicinali per
corrispondenza e le importazioni parallele.
Il Consiglio federale considera quest’ultima decisione come un
controprogetto indiretto all’iniziativa della Denner «per farmaci a
prezzi più bassi». Su quest’ultima, la Camera ha iniziato il
dibattito. Tutti i gruppi politici si sono pronunciati contro,
tanto che l’iniziativa sarà quasi certamente respinta.
denza e le importazioni parallele. Il Consiglio federale considera quest’ultima decisione come un controprogetto indiretto all’iniziativa della Denner «per farmaci a prezzi più bassi». Su quest’ultima, la Camera ha iniziato il
dibattito. Tutti i gruppi politici si sono pronunciati contro,
tanto che l’iniziativa sarà quasi certamente respinta.
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