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Contestazione a Lucerna per il Forum sull’Europa

Con la controversa partecipazione della ministra degli esteri austriaca Benita Ferrero-Waldner si è aperto ieri a Lucerna il Forum sull'Europa. Tema delle due giornate di lavori: la politica di sicurezza nel Vecchio Continente.

Nel suo discorso, il presidente della Confederazione Adolf Ogi (foto) è tornato sul tema dell’impegno di soldati svizzeri all’estero in favore del mantenimento della pace, che a suo avviso non è in contraddizione con la neutralità elvetica. Operazioni pro pace e democrazia come quella attuale in Kosovo – ha detto Ogi – sono nel nostro interesse: servono infatti a far sì che in futuro i kosovari possano rimanere in patria «invece di rifugiarsi qui da noi».

Benita Ferrero-Waldner ha parlato dell’evoluzione della neutralità austriaca dopo la caduta della cortina di ferro, che ha radicalmente cambiato la situazione del piccolo paese incuneato nel blocco del Patto di Varsavia.

Secondo gli organizzatori, il simposio è un contributo per un «dialogo costruttivo» fra Svizzera ed Europa sulla cooperazione in fatto di sicurezza. Fra gli aspetti trattati ci sono la lotta alla criminalità, questioni d’armamento, la migrazione nel 21/o secolo, nonché i rischi e le opportunità dell’economia globale.

Partecipanti di spicco sono, oltre a Ogi e alla Ferrero-Waldner, il ministro dell’interno tedesco Otto Schily, l’ex generale Nato Klaus Naumann, il presidente del consiglio d’amministrazione della Nestlé Helmut Maucher.

Giunto alla quinta edizione, il Forum è contestato da ambienti ecologisti e di sinistra che lo giudicano militarista e ostile ai profughi. Circa 300 persone hanno manifestato ieri sera davanti al Centro della cultura e dei congressi di Lucerna. I partecipanti al convegno sono stati accolti a suon di fischi ed è pure volato qualche uovo.

Duramente criticata anche la partecipazione della ministra austriaca. Contro il «forum delle multinazionali e dei militari», gli oppositori avevano già organizzato domenica a Lucerna un «anti-forum» per «un’Europa solidale e civile». Hanno inoltre previsto una serie di manifestazioni nel corso della settimana e una dimostrazione di piazza venerdì prossimo davanti al Palazzo federale a Berna. Nel loro mirino c’è la visita, il giorno stesso, del cancelliere austriaco Wolfgang Schüssel.

swissinfo e agenzie

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