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Ginevra: l’OMS denuncia le difficoltà nella lotta al tabacco

E' ancora tutta in salita la strada verso una convenzione quadro sul tabagismo. L'Organizzazione mondiale della sanità denuncia le forti resistenze delle multinazionali delle sigarette e dei paesi produttori di tabacco.

I rappresentanti di 150 stati membri dell’Oms hanno appena concluso a Ginevra un convegno per negoziare un trattato che dovrebbe essere pronto entro il 2003 e che dovrebbe rafforzare le legislazioni nazionali anti fumo, introdurre nuove regole sulla pubblicità delle sigarette e combattere il contrabbando.

Come hanno denunciato alcune organizzazioni non governative, Stati Uniti, Regno Unito e Giappone ” stanno cercando di indebolire la portata di questa convenzione quadro, per non calpestare gli interessi delle grandi multinazionali che hanno sede in questi tre paesi “.

Molto tiepida anche la posizione dei paesi produttori che temono un tracollo delle loro economie agricole. ” Non ci sarà perdita di posti di lavoro – ribattono le ong – perchè secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nei prossimi 25 anni i fumatori dovrebbero passare dagli attuali 1,1 miliardi a 1,6 miliardi. Ammesso che la convenzione quadro riuscisse a fermare l’incremento, la domanda di tabacco rimarrebbe stabile “. Il vero pericolo per questi paesi in via di sviluppo deriva invece dai tentativi delle multinazionali di realizzare nuove sigarette senza o a basso contenuto di tabacco.

Il prossimo appuntamento è per ottobre. L’Oms ha convocato un dibattito pubblico di due giorni dove governi, industrie e consumatori potranno portare un contributo scritto. Le multinazionali, costrette di recente a pagare risarcimenti record per i danni provocati dal fumo, hanno già reagito con interesse alla proposta dell’agenzia guidata da Gro Harlem Brundtland.

Secondo le statistiche Oms, non c’è tempo da perdere. Da quando sono iniziati i negoziati per la convenzione quadro, lo scorso 25 ottobre, sono morti oltre un milione e 700 mila persone per malattie legate al fumo. Ogni otto secondi si aggiunge una nuova vittima. E ogni anno aumentano i minorenni che fumano. L’Oms ha perso la sua battaglia in molti paesi come Brasile, Cina, India, Sudafrica, Zimbawe e Oman dove sempre piu adolescenti accendono la loro prima sigaretta.

Maria Grazia Coggiola

foto: OMS

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