Il lupo “può” restare in Svizzera?
Le esperienze fatte dal 1999 con il Progetto Lupo Svizzera in Vallese, mostrano l'efficacia delle misure di protezione adottate per salvaguardare le greggi di pecore. In un caso almeno, a Evolène, la presenza di un pastore sembra aver avuto un effetto di dissuasione sul lupo.
Presentando martedì a Sion il bilancio degli esperimenti tentati, i responsabili del progetto elaborato dall’Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) sottolineano che il migliore sistema di protezione delle greggi consiste in un insieme di misure, quali assumere un pastore, dotarsi di cani di protezione e rinchiudere di notte le bestie in un recinto.
Anche se nessun lupo è stato segnalato negli ultimi tempi in Vallese, quest’anno verranno assunti una dozzina di pastori, contro sette l’anno scorso. I custodi saranno destinati alle regioni maggiormente esposte agli attacchi del predatore. Un lupo sembra invece essersi insediato nei Grigioni, dove sono state uccise una trentina di pecore e di capre. Anche se il cantone
orientale non è ancora integrato nel Progetto Lupo Svizzera, le necessarie misure di protezione sono già state attuate, segnala il responsabile del progetto, Jean-Marc Weber.
La principale evoluzione subita dal progetto dal 1999 è la maggiore partecipazione dei cantoni, che portano ormai la responsabilità dell’attuazione nel proprio territorio. I cantoni potranno anche autorizzare l’abbattimento di un animale che causa danni insopportabili (il limite da non superare è di 50 pecore sbranate).
Al riguardo, il consigliere di Stato vallesano Jean-René Fournier ha indicato che Sion intende contattare le autorità ticinesi e grigionesi, allo scopo di stabilire una pratica comune. Il progetto non convince invece Pro Natura, che lo ritiene “inaccettabile”. Secondo l’organismo di protezione dell’ambiente,
il fatto di autorizzare l’abbattimento di un lupo che miete più di 50 vittime in un anno equivale ad autorizzare lo sterminio del predatore. Secondo Pro Natura, la coabitazione con il lupo è possibile a condizione di migliorare la sorveglianza delle greggi.
swissinfo e agenzie
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