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Marcia mondiale delle donne contro la discriminazione, mercoledì

Nove anni dopo lo sciopero del 91, le donne svizzere scendono nuovamente in piazza. Mercoledì si metteranno in cammino a migliaia per partecipare alla marcia mondiale delle donne 2000, contro la violenza e in favore di migliori condizioni di lavoro.

Nove anni dopo lo sciopero del 1991, le donne svizzere scendono nuovamente in piazza. Mercoledì prossimo si metteranno in cammino a migliaia per partecipare alla marcia mondiale delle donne 2000, una manifestazione contro la violenza e in favore di migliori condizioni di lavoro.

In Svizzera la marcia sarà inaugurata l’8 marzo con cortei che partiranno contemporaneamente da Ginevra, Bienne, Berna e Zurigo, hanno spiegato venerdì gli organizzatori in una conferenza stampa a Berna. Il 13 ottobre la marcia si concluderà con una grande festa a Basilea. Il giorno seguente a Bruxelles si terrà la manifestazione finale internazionale.

Il problema della discriminazione in base al sesso non concerne solo paesi esotici, hanno ammonito le rappresentanti delle 150 organizzazioni femminili elvetiche. In Svizzera un quarto delle donne che lavorano guadagnano meno di 3000 franchi.

Non è inoltre ammissibile che i bambini rappresentino un fattore che spinge verso la povertà: gli organizzatori della marcia chiedono quindi orari di lavoro flessibili. Altro tema sensibile rimane quello della violenza, non solo individuale, ma anche quella insita nella società dominata dagli uomini.

L’idea della marcia mondiale delle donne 2000 è nata nel Quebec. Vi partecipano più di 3500 organizzazioni femminili di 143 paesi.

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