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Democrazia diretta in Svizzera

Migliaia di firme false per le due iniziative UDC

Già il manifesto per l'iniziativa contro gli abusi nel diritto d'asilo aveva suscitato , l'anno scorso, reazioni e polemiche Keystone

Circa 20'000 firme raccolte per ciascuna delle due iniziative dell'Unione democratica di centro sull'oro da destinare all'AVS e contro gli abusi nel diritto d'asilo sono risultate false. La Procura federale sta valutando se intervenire.

Già sin d’ora il partito di Ueli Maurer parla di sabotaggio e dovrà raccogliere nuove firme. La riuscita delle iniziative non dovrebbe però essere in pericolo.

Il caso, per ampiezza unico nel panorama politico elvetico, è stato rivelato dalla «SonntagZeitung». La portavoce dell’UDC, Irène Schellenberg, ha confermato che già da tempo gli organi amministrativi del partito si erano accorti che le due iniziative presentavano un numero inconsueto di firme non valide: circa un quinto di quelle raccolte per entrambe le iniziative.

Normalmente soltanto il 2 percento delle firme sono nulle. Può infatti capitare che qualcuno firmi due volte per la stessa iniziativa, non ricordandosi di averlo già fatto in precedenza. Ma in complesso le firme nulle rappresentano una parte infime del totale, conferma un funzionario del PS citato dal domenicale zurighese.

Inoltre, nel caso dell’UDC sono emersi dati completamente fasulli, per esempio il nome o il domicilio. Oppure l’intero formulario è stato riempito dall’inizio alla fine con le stesse firme.

Logico pensare che l’azione sia stata programmata in grande stile, anche se il presidente del partito afferma di non sapere se si tratti di un’azione concertata. Ma per l’UDC è comunque sabotaggio. È inoltre interessante il fatto che le firme fasulle sono state raccolte un po’ in tutta la Svizzera tedesca: secondo Maurer, le irregolarità non concernono né la Romandia, né il Ticino.

Per Marcel Niggli, professore di diritto penale citato dalla «SonntagsZeitung», il quadro giuridico è chiaro: chiunque altera il risultato di una raccolta di firme per l’esercizio di un’iniziativa si rende colpevole di frode elettorale (art. 282 Codice penale). Un delitto che, stando al giurista zurighese, è perseguibile d’ufficio: non è necessario che l’UDC sporga querela penale.

Un punto questo che è però ancora tutto da chiarire. Finora il Ministero pubblico della Confederazione non aveva avuto notizia dell’accaduto, ma ora valuterà se intervenire, ha detto Rolf Debrunner, portavoce del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Per la cronaca, chi viola l’art. 282 CP rischia fino a tre anni di detenzione.

La questione del diritto di querela potrebbe non essere secondaria, visto che, stando a quanto dichiarato da Maurer alla «SonntagsZeitung», il partito non vuole portare il caso sul piano penale, almeno fino a quando non vi saranno sospetti concreti sugli autori del gesto criminale.

Per il momento l’UDC si concentrerà dunque sull’obiettivo di assicurare il successo delle due iniziative, una contro gli abusi nel diritto d’asilo e l’altra per destinare alle casse dell’AVS le riserve d’oro in eccedenza della Banca nazionale. Il tempo per farlo dovrebbe essere sufficiente: i termini scadono rispettivamente il 25 novembre 2000 e il 10 febbraio 2001.

swissinfo e agenzie

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