The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera
In primo piano
Restate in contatto con la Svizzera

Scienziati svizzeri identificano una barriera radicale che aiuta le piante a resistere alla siccità

In Svizzera, l'arabetta comune cresce spontanea nei campi, nei prati e lungo i sentieri nei boschi, soprattutto nel Cantone Ticino.
In Svizzera, l'arabetta comune cresce spontaneamente nei campi, nei prati e lungo i sentieri nei boschi, soprattutto nel Cantone Ticino. Heiti Paves / Dreamstime.com

Ricercatori svizzeri hanno scoperto un meccanismo che consente alle piante di immagazzinare l'acqua in modo più efficiente e di tollerare meglio la siccità: un progresso che potrebbe contribuire a rafforzare la sicurezza alimentare globale.

Il crescione (Arabidopsis thaliana) è un maestro dell’adattamento. Questa piccola pianta selvatica non ha un valore agricolo diretto, eppure è molto conosciuta negli ambienti scientifici. La sua disponibilità in natura, il breve ciclo di vita e le dimensioni ridotte ne fanno un soggetto particolarmente interessante per i ricercatori.

Per capire meglio come le piante rispondono alla scarsità d’acqua, gli scienziati dell’Università di Ginevra e dell’Università di Losanna hanno esaminato 284 varietà di crescione raccolte in tutto il mondo. Il loro studio è stato pubblicato il mese scorso sulla rivista Nature Plants Collegamento esterno.

La ricerca si è concentrata sulla presenza di suberina, un composto naturale presente nelle radici e nella corteccia delle piante.

“La suberina permette alla pianta di regolare la propria capacità di scambio con il suolo. Aiuta a trattenere l’acqua quando questa scarseggia e regola l’assorbimento dei minerali presenti nel terreno”, ha spiegato Marie Barberon, professore associato presso il Dipartimento di Scienze Vegetali dell’Università di Ginevra, che ha guidato lo studio.

Lo studio ha rilevato che le varietà di crescione provenienti da regioni più calde e secche tendono a sviluppare strati di suberina più spessi nelle radici.

Un gene speciale

Finora non si conosceva la funzione della suberina nelle piante. Ma per la prima volta i ricercatori hanno scoperto che un gene chiamato SUBER GENE1 (SBG1) regola la formazione di suberina nei tessuti delle radici.

Le piante con versioni più attive di SBG1 formano barriere più protettive, mentre le versioni meno attive mostrano una resistenza più debole agli stress ambientali.

La scoperta potrebbe avere importanti implicazioni al di là della ricerca di laboratorio.

“Il gene è conservato in diverse piante”, spiega Barberon. “Sarebbe interessante vedere se il gene fa lo stesso nelle specie vegetali di interesse agronomico, come i pomodori o il grano. Potremmo identificare varianti geniche naturali che aiutano le piante ad adattarsi meglio all’ambiente attraverso la suberina”.

Questa scoperta apre la strada a nuovi approcci per lo sviluppo di colture più adatte a un clima che si riscalda e si inaridisce.

Partecipa al dibattito:

Contenuto esterno

Adattato dal tedesco con AI/sb/ts

Altri sviluppi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR