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Olocausto: l’ONU ricorda anche tre Svizzeri fra coloro che lottarono contro la barbarie

Organizzazioni ebraiche e il corpo diplomatico dell'ONU esprimono ufficialmente oggi la loro gratitudine a diplomatici di 22 Paesi che salvarono ebrei dalla morte durante il Secondo Conflitto mondiale. Tra questi figurano tre cittadini svizzeri.

Harald Feller, ex incaricato d’affari a Budapest negli anni 1944 e 1945, era intervenuto personalmente in favore di ebrei ungheresi. Fu poi arrestato dalle autorità sovietiche. I due altri diplomatici elvetici onorati a New York si trovavano pure nella capitale magiara nello stesso periodo: Friedrich Born, capo della delegazione locale del Comitato internazionale della Croce Rossa, aveva fatto fuggire 15 000 persone e l’ex console Charles Lutz era riuscito a salvare più di 30 000 ebrei.

È la prima volta che una cerimonia ufficiale è organizzata in onore di diplomatici impegnatisi per salvare ebrei dall’Olocausto. Le onorificenze saranno distribuite alla sede delle Nazioni Unite. L’iniziativa sarà accompagnata da un’esposizione destinata ad illustrare gli sforzi che questi diplomatici hanno saputo compiere per sottrarre uomini e donne alla ferocia del nazismo.

swissinfo e agenzie

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