La popolazione svizzera non si fida di Google, Tiktok e Meta
Secondo un sondaggio di gfs.bern, quasi tutte le persone in Svizzera ritengono che le grandi aziende tecnologiche siano orientate esclusivamente al profitto. Al contempo, la maggioranza si aspetta che Stato, economia e utenza si assumano le proprie responsabilità, affinché la digitalizzazione non danneggi la democrazia e la società.
Le grandi aziende tecnologiche non godono di grande popolarità in Svizzera. Il 94% della popolazione elvetica chiede maggiore protezione per bambini e adolescenti sui social network. Il 90% ha l’impressione che alle grandi compagnie tecnologiche interessi solo il profitto.
L’84% teme “un’influenza politica eccessiva dei Paesi d’origine di queste aziende” e l’82% esprime preoccupazione per il fatto che la Svizzera diventi troppo dipendente dalle grandi aziende tecnologiche internazionali statunitensi e cinesi.
Complessivamente, il 21% delle persone interpellate considera le grandi compagnie tecnologiche in modo molto o abbastanza positivo. Il 40% ha un giudizio contrastante e il 38% le valuta in modo molto o abbastanza negativo. Sono i risultati di un sondaggio rappresentativo condotto dall’istituto gfs.bern per conto della Fondazione Mercator Svizzera.
“Mi ha sorpreso la chiarezza del giudizio generale: le piattaforme sono orientate al profitto e troppo vicine alla politica”, afferma Tobias Keller di gfs.bern.
Il sondaggio è stato condotto online e telefonicamente nel dicembre del 2025. Presenta un margine di errore di +/-3,2 punti percentuali.
Il confronto con i Paesi dell’UE
L’indagine indica che la popolazione svizzera nutre preoccupazioni simili a quelle dei Paesi dell’Unione Europea.
Ad esempio, un sondaggio di YouGov del 2025Collegamento esterno ha rivelato che le leggi dell’UE per la regolamentazione delle grandi aziende tecnologiche, considerate relativamente severe, siano ancora troppo permissive secondo la maggioranza delle persone in Francia (63%) e Germania (59%). In Spagna, la pensava così il 49%, e solo il 9% riteneva le leggi troppo severe.
Punta in una direzione simile anche un sondaggio tra utenti pubblicato a febbraio dall’azienda tecnologica svizzera ProtonCollegamento esterno.
In che modo la digitalizzazione può giovare alla democrazia? Leggi anche il nostro articolo che mette a confronto l’Estonia e la Svizzera:
Altri sviluppi
Digitalizzazione cauta, un vantaggio per la democrazia? Approcci estoni e svizzeri a confronto
Il ruolo dello Stato nella digitalizzazione
Secondo il nuovo studio di gfs.bern, il 58% delle persone in Svizzera considera la digitalizzazione nel suo complesso un fenomeno positivo o molto positivo. Una maggioranza più risicata, il 53%, crede che essa porti vantaggi a livello personale. Allo stesso tempo, però, le previsioni per la società sono un po’ meno rosee: una minoranza del 48% ritiene che la digitalizzazione porti vantaggi alla società nel suo insieme.
Il 46% valuta in modo piuttosto o molto negativo le sue ripercussioni sui processi democratici in Svizzera. Il 30% ha un’opinione neutrale e il 19% un’impressione piuttosto o molto positiva.
Per la maggioranza delle persone intervistate, spetta a Stato, aziende e anche a chi utilizza questi servizi fare in modo che la digitalizzazione porti più benefici che danni alla società.
Soprattutto nella gestione dell’intelligenza artificiale, molte delle persone interpellate attribuiscono la responsabilità allo Stato: per l’88%, quest’ultimo deve garantire che le decisioni prese da IA e algoritmi siano sempre tracciabili.
Nelle situazioni importanti, l’86% delle persone intervistate vorrebbe che lo Stato imponesse la supervisione umana dei risultati dell’IA. Ben l’80% auspica un sostegno statale per infrastrutture digitali a basso consumo di risorse.
Dato che la maggioranza di chi ha partecipato al sondaggio prevede che lo Stato si assuma maggiori responsabilità, non sorprende che dimostri una fiducia relativamente alta nelle istituzioni. Il 75% di coloro che hanno partecipato al sondaggio ha molta fiducia nelle autorità svizzere, il 22% ha dichiarato di non averne molta e il 3% ha preferito non rispondere.
“La questione della sovranità digitale è ormai sentita dalla popolazione svizzera”: ad affermarlo è Tobias Keller di gfs.bern interpretando i risultati dello studio. “Lo Stato deve svolgere un ruolo nella digitalizzazione”. Nonostante una serie di problemi informatici da parte delle autorità, questa opinione è ampiamente diffusa tra la popolazione.
Articolo a cura di Veronica DeVore
Qual è la vostra opinione su come i social media influiscono sulla democrazia? Diteci cosa ne pensate:
Tradotto con il supporto dell’IA/mrj
Per alcuni dei nostri contenuti, utilizziamo degli strumenti di traduzione automatica.
Ogni articolo tradotto in questo modo è in seguito verificato in dettaglio da un/a giornalista in modo da garantire l’esattezza del contenuto. L’utilizzo di strumenti di traduzione automatica ci permette di dedicare più tempo alla redazione di articoli approfonditi.
Qui potete trovare più dettagli sul nostro modo di lavorare con l’intelligenza artificiale.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.