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Processo in luglio al Tribunale federale per la spia del Mossad

L'agente segreto del Mossad arrestato il 19 febbraio 1998 mentre, insieme a quattro colleghi, stava posando materiale per intercettazioni telefoniche in una palazzina di Köniz sarà processato dalla Corte penale federale dal 3 al 7 luglio.

La spia del servizio segreto israeliano (che ha promesso la sua presenza al processo) dovrà rispondere, in base all’atto d’accusa, di atti compiuti senza autorizzazione per conto di uno Stato estero, spionaggio politico, tentato ascolto e registrazione di conversazioni estranee e ripetuta falsità in
certificati.

L’agente israeliano è in parte reo confesso. Ha in particolare ammesso di essere più volte entrato in Svizzera con un passaporto regolare munito però di indicazioni false e di avere preparato l’installazione del materiale di spionaggio nella palazzina, dove abitava un inquilino di nazionalità libanese, sospettato di appartenere a Hezbollah.

Posto in detenzione, l’agente era stato scarcerato dopo il versamento di una cauzione di tre milioni di franchi svizzeri, versati dallo Stato israeliano. L’anno scorso, il Mossad e il ministero israeliano della giustizia avevano chiesto a Berna di tenere il processo in assenza dell’imputato, o perlomeno escludendo il pubblico.

Stando alle informazioni fornite dal Tribunale federale, «è previsto che l’imputato venga in Svizzera per partecipare al suo processo». L’arrivo dell’agente è confermato pure dal suo difensore, l’avvocato bernese Ralph Zloczower.

L’aggiunto del segretario generale del Tribunale federale, Jacques Bühler, ha reso noto che il processo durerà una settimana. L’elenco dei testimoni non è ancora completo. Saranno tuttavia meno numerosi di quelli citati nel corso del processo all’ex-colonnello dell’esercito Friedrich Nyffenegger: in quell’occasione i testimoni chiamati a deporre sono stati una trentina. La Corte penale federale sarà presieduta in questo procedimento dibattimentale dal giudice Hans Wiprächtiger.


swissinfo e agenzie

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