L’occasione fa il dirigente ladro
A macchiarsi di reati economici in Svizzera sono principalmente i manager: è quanto emerge da un'analisi dei casi criminali rinviati a giudizio nel primo semestre 2009 effettuata dalla società di consulenza KPMG.
Se si esclude la vicenda miliardaria concernente la cosiddetta “mafia delle sigarette”, affrontata in maggio e giugno dal Tribunale penale federale di Bellinzona, i casi di criminalità economica sono stati 34 per un valore di oltre 200 milioni di franchi, indica KPMG in un comunicato.
I principali responsabili dei reati registrati nei primi sei mesi dell’anno sono i membri di direzione, i quali hanno sottratto circa 150 milioni di franchi. Le pratiche illecite più frequenti sono la frode e l’appropriazione indebita.
I quadri superiori sono così nuovamente nel mirino, come nel 2008: già allora la metà della somma di reato andava a loro carico. «Questo significa che deve essere ulteriormente intensificato il controllo delle attività dei piani alti delle aziende», ritiene Arno Thürig, direttore di KPMG. È lì infatti che vi è il potenziale per i danni maggiori.
A livello regionale spiccano gli 11 casi di Zurigo e i 10 del nord-ovest della Svizzera (Basilea e regioni limitrofe).
Va tuttavia ricordato, sottolinea KPMG, che soltanto una piccola parte dei delitti economici ha uno sbocco giudiziario. Secondo la società di consulenza, le imprese tendono spesso a trattare internamente le frodi, concentrandosi sul recupero del denaro sottratto.
swissinfo.ch e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.