Asta UMTS in Svizzera: previsioni introiti rivedute al ribasso
Le previsioni sul ricavo delle aste per le quattro licenze di telefonia mobile di terza generazione (UMTS) sono state rivedute al ribasso in Svizzera, dopo i risultati deludenti ottenuti in Olanda ed in Germania.
Sulla scia dei risultati ottenuti in Gran Bretagna – con entrate sette volte superiori alle aspettative – i responsabili dell’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) avevano parlato a inizio giugno di possibili entrate per 6-10 miliardi di franchi.
«L’euforia iniziale è ormai svanita», ha dichiarato mercoledì a Zurigo il direttore dell’UFCOM Marc Furrer, secondo il quale le concessioni dovrebbero fruttare alla Confederazione fra 3 e 6 miliardi di franchi.
Ancora più moderata è la previsione del presidente della Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) Fulvio Caccia, che in un’intervista pubblicata sempre mercoledì dal settimanale economico svizzero-tedesco «Finanz und Wirtschaft» parla di possibili entrate per 2 o 3 miliardi di franchi.
La revisione al ribasso avrà tuttavia anche lati positivi, ha affermato Caccia. La riduzione del costo delle concessioni diminuirà infatti i rischi finanziari degli operatori, che avranno più fondi da investire nella realizzazione delle nuove reti.
La nuova tecnologia a banda larga – che permette di accedere a servizi multimediali e dal 2005 dovrebbe sostituire anche i telefoni casalinghi senza fili – è di fondamentale importanza per i fornitori di servizi finanziari, per le banche e per le assicurazioni, ha sottolineato da parte sua il direttore dell’UFCOM Marc Furrer.
Sia Furrer che Caccia hanno respinto le critiche di chi sostiene che a pagare le spese di eventuali prezzi troppo alti, raggiunti attraverso l’asta, saranno in definitiva i consumatori. I singoli operatori sono coscienti del fatto che per potersi imporre sul mercato dovranno offrire tariffe concorrenziali, ha sottolineato al proposito Caccia.
All’asta per le quattro licenze UMTS si erano annunciati a fine maggio 10 operatori. Entro fine agosto la Commissione federale delle comunicazioni dovrà decidere chi sarà ammesso definitivamente all’asta, che si svolgerà in novembre e potrà essere seguita su Internet. Per potervi partecipare, le imprese dovranno soddisfare determinati criteri tecnici e finanziari. I responsabili dell’UFCOM non hanno voluto anticipare quali potrebbero essere i concorrenti presi in considerazione.
swissinfo e agenzie
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