Cantieri al rallentatore
Fatturato in ribasso nella costruzione. Il primo trimestre 2002 si è chiuso con investimenti e ordini in calo e tale situazione è destinata a continuare.
Tra gennaio e marzo di quest’anno le ordinazioni sono diminuite del 14% a prezzi correnti, rispetto allo stesso periodo del 2001, ha indicato venerdì la società svizzera degli impresari costruttori (SSIC). Il calo è stato del 3,4% nell’edilizia e del 26% nel genio civile.
Critiche al settore pubblico
La forte regressione della costruzione pubblica nel 1. trimestre è «fonte di preoccupazione» per l’organizzazione nazionale del settore. Questa evoluzione indica che «i pubblici poteri – comuni, cantoni e Confederazione – malgrado le loro affermazioni, non si assumono responsabilità in fatto di politica congiunturale e di impiego», afferma la SSIC.
Fatta astrazione dai lavori generati dalle nuove trasversali ferroviarie alpine, la situazione a fine marzo si rivela senza appello: la diminuzione dei mandati ha raggiunto in totale il 16,2% (1,2% nell’edilizia e 31,5% nel genio civile), toccando tutti i cantoni ad eccezione di Lucerna e Svitto.
Affari in calo
La contrazione delle ordinazioni si ripercuote inevitabilmente sulla cifra d’affari delle imprese. Nel primo trimestre le vendite segnavano un calo del 2,8% in termini nominali rispetto a gennaio-marzo 2001. Se l’edilizia marca un aumento del 6,8% del giro d’affari, nel genio civile esso registra una diminuzione del 12,7%.
L’annata 2002 promette di risultare meno favorevole della precedente, secondo la SSIC. Purtroppo bisogna dare ragione a chi ha rivisto al ribasso gli investimenti nella costruzione per i prossimi due anni, afferma l’associazione.
swissinfo e agenzie
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