Credit Suisse: sì della Commissione europea all’acquisto della banca americana DLJ
La Commissione europea ha dato il suo benestare all'acquisizione della banca d'investimento statunitense Donaldson, Lufkin & Jenrette (DLJ) da parte del CS Group. Intanto la banca svizzera ha prolungato l'offerta pubblica per l'acquisto delle azioni DLJ.
L’operazione, ha annunciato lunedì l’esecutivo europeo in una nota, «non desta timori» dal punto di vista di tutela della concorrenza e «non crea o consolida una posizione dominante» nell’Ue o in sue parti rilevanti. L’acquisizione fra l’altro crea sovrapposizioni solo in attività di investment banking soprattutto nella consulenza per fusioni e acquisizioni, un mercato peraltro molto «volatile».
Combinando DLJ con il Credit Suisse First Boston, ricorda la stessa Commissione, il Cs crea una banca d’investimento fra le prime cinque al mondo nel settore appunto delle fusioni e acquisizioni.
Sempre lunedì si è appreso che il CS Group prolungherà dall’11 ottobre al 2 novembre l’offerta pubblica di acquisto per le azioni della DLJ non ancora in suo possesso. Il CS Group, sottolinea che la proproga del termine è dettata unicamente da motivi tecnici. Venerdì scorso il CS Group aveva annunciato un primo prolungamento, dal 5 all’11 ottobre.
Il pacchetto detenuto venerdì scorso corrispondeva all’85 per cento delle azioni che non sono nelle mani del gruppo assicurativo francese AXA o di sue filiali, aveva indicato lo stesso CS Group.
Il CS Group aveva annunciato a fine agosto l’acquisto della banca d’affari americana per 19,6 miliardi di franchi. Di tale somma, 13,8 miliardi – il 70 per cento sotto forma di azioni CS – andranno all’AXA. La Donaldson, Lufkin & Jenrette sarà integrata nel Credit Suisse First Boston.
swissinfo e agenzie
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