Mercato più calmo dopo la fine di youtrade
A un mese dalla chiusura effettiva della piattaforma di brokeraggio on-line del Credit Suisse, il mercato risulta tuttora anemico e sovradimensionato.
Ma gli altri operatori fanno più affari e parecchi di loro sembrano in grado di uscire dalle cifre rosse.
Lungi dall’iniziale euforia, il commercio di titoli su internet non riesce ancora a profilarsi come un affare lucrativo. Ma i broker che sono riusciti a resistere alle turbolenze di questi ultimi mesi cominciano ora a respirare. Specialmente dopo la a scrematura intervenuta in seno alla concorrenza.
Soprattutto la chiusura a fine aprile di youtrade, il pioniere del settore in Svizzera, ha permesso agli altri attori di recuperare parecchie migliaia di clienti.
La massa non è sufficiente
Come dimostra una ricerca effettuata dall’Agenzia telegrafica svizzera (ats), circa 8000 investitori realmente attivi, sui 30’000 iscritti che contava youtrade al momento del suo apogeo, sono emigrati su piattaforme di altri istituti. Mentre i rimanenti hanno saldato i conti o sono rimasti su Direct Net, la piattaforma generalista di Credit Suisse.
Dal canto suo il leader del settore, Swissquote, ha potuto recuperare oltre 3500 investitori, ed ora conta circa 26’000 clienti. Anche se la redditività non è determinata unicamente dalla massa, come spiega Marc Bürki, il dirigente della società con sede a Glans, nel canton Vaud.
Spesso è determinante il volume delle transazioni. E in quest’ottica, grazie soprattutto all’acquisizione di Consor Suisse, Swissquote lavora sempre più per gestori di fortuna, che dispongono di importanti depositi.
Questo apporto dovrà pure permettere alla società di diventare redditizia «nel corso dei prossimi trimestri», dopo le perdite per 15,3 milioni di franchi subite lo scorso anno.
Lo slancio di yellowtrade
Anche yellowtrade, la piattaforma d’investimenti di Postifinance gestita in collaborazione con la Banca cantonale vodese (BCV), ha fatto registrare nei mesi scorsi «un incoraggiante sviluppo», afferma la portavoce Karin Gibelt.
La scomparsa di youtrade ha infatti permesso a yellowtrade di conquistare qualche migliaio di utenti, per un totale che si avvicina ai 10’000 clienti.
Il terzo grande operatore del settore, trade-net, il broker della Banca cantonale bernese (BCBE) ha dal canto suo recuperato alcune centinaia di utenti. In 18 mesi, la sua clientela è raddoppiata e supera ora la soglia dei 10’000 clienti. «E l’obbiettivo è quello di mantenere una progressione il più costante possibile», dichiara il responsabile, Manfred Hauser.
Presto nelle cifre nere
trade-net conta di entrare ancora quest’anno nelle cifre nere. Il primo trimestre è stato «molto buono», con un volume medio di transazioni attorno agli 8000 franchi. Più della media del settore, specifica Hauser.
Anche la BCV sta registrando qualche fermento, sebbene il brokeraggio on-line sia soltanto un mercato di nicchia.
Vista l’anemia dei mercati, la piattaforma e-sider.com si focalizza sempre più sui fondi d’investimento e sugli strumenti di analisi e raccomandazioni, spiega Yves-Claude Aubert, vice-presidente di direzione.
e-sider vanta poco più di 5000 clienti e quest’anno raggiungerà il livello della totale redditività (compresi gli investimenti), soprattutto grazie all’appoggio dell’infrastruttura della BCV e alla collaborazione con Postfinance.
Risanamento incompiuto
Prima della fine di Youtrade, nel settore si erano già registrata la disfatta del progetto y-o-u della banca Vontobel e di Redsafe, la piattaforma di Rentenanstaalt/Swiss Life, e l’acquisizione di Consors Suisse da parte di Swissquote. E tutto indica che questo processo non è ancora terminato.
«Siamo ancora troppi sul mercato», ritiene Alfonso von Wunschheim, direttore di e-sider.com, alludendo alla decina di operatori che rimangono.
In Svizzera, c’è un potenziale di 300-400’000 «giocatori in borsa» on-line. Ma, dicono gli esperti, attualmente «soltanto» 140’000 di loro sono realmente attivi.
swissinfo e agenzie
Dopo il boom degli anni scorsi, il mercato del brokeraggio on-line ha subito forti contraccolpi.
La chiusura di youtrade ha «liberato» sul mercato 30’000 utenti.
Il ridimensionamento del settore non è ancora concluso.
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