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Segreto bancario plebiscitato dai cittadini svizzeri

Urs Roth, presidente dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) Keystone Archive

L'82 per cento degli svizzeri è chiaramente a favore del segreto bancario. Lo ha indicato lunedì l'Associazione svizzera dei banchieri (ASB), in base ad un sondaggio. Tuttavia 2 persone su 3 ritengono insufficienti gli sforzi delle banche contro il riciclaggio di denaro sporco.

L’ASB si è detta soddisfatta del risultato, che corrobora i dati emersi in inchieste analoghe fatte da svariati anni. Il 72 per cento delle 1’007 persone interrogate dall’istituto MIS Trend si situa ancora più chiaramente a sostegno del segreto bancario, indicando che non bisogna cedere alle pressioni internazionali miranti ad abolirlo..

«La protezione della sfera privata è un bene molto prezioso», commenta in un comunicato Urs Roth, presidente del comitato esecutivo dell’ASB.

Circa due persone su tre ritengono però che gli sforzi fatti dalle banche nella lotta contro il riciclaggio di denaro siano insufficienti. Tuttavia, le misure preventive attuate dagli stessi istituti di credito per combattere i crimini finanziari sono considerate «molto efficaci» o «piuttosto efficaci» dal 64 per cento degli interrogati.

Le questioni inerenti al riciclaggio di denaro non sono di esclusiva competenza delle banche, indica il 66 per cento delle persone che hanno partecipato al sondaggio. D’altro canto, per il 77 per cento, gli istituti di credito svizzeri agiscono contro tale problema almeno come la concorrenza estera o fanno addirittura di più.

Dal sondaggio è anche emerso che il 53 per cento delle persone interrogate ha una buona immagine del settore bancario. La proporzione sale all’80 per cento quando le persone parlano della relazione con la loro banca. Inoltre più la banca è presente a livello regionale e locale, maggiore è la soddisfazione.

Quanto agli utili cospicui realizzati dalle banche, il 45 per cento li ritiene accettabili, contro il 58 per cento espressosi in occasione del sondaggio dello scorso anno.

Sono le grandi banche ad essere maggiormente prese di mira dalla critica per quanto concerne il sostegno alle piccole e medie imprese (Pmi). Il 65 per cento pensa che le banche non facciano abbastanza per le Pmi.

Per il 59 per cento degli interrogati sussiste un legame molto stretto tra l’evoluzione delle banche e il benessere del paese. Tale proporzione era del 62 per cento l’anno scorso.

swissinfo e agenzie

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