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Perché in Svizzera sono pochi i “cold case” risolti con successo

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Nel 1994 Amy Lopez è stata trovata morta. Più di trent'anni dopo, il 25 febbraio 2026, la polizia e la procura di Coblenza hanno comunicato di aver arrestato un uomo per l'omicidio. Keystone / Thomas Frey / dpa

Rispetto ad altri Paesi, la Svizzera risolve solo pochi vecchi casi di omicidio e scomparsa. Ecco quattro motivi che spiegano questa situazione.

A fine febbraio, le autorità di Coblenza hanno arrestato un sospetto nell’omicidio di Amy Lopez, rimasto irrisolto da oltre trent’anni. Anche nel caso di Carmen Kampa, gli investigatori dei cold case di Brema dopo quarant’anni hanno compiuto importanti passi avanti nell’indagine. Negli Stati Uniti, negli ultimi anni, diversi casi di omicidio e scomparsa risalenti a molto tempo prima sono stati finalmente chiariti.

La medicina forense e la tecnica criminale hanno compiuto negli ultimi decenni enormi progressi. Le moderne analisi del DNA permettono di esaminare tracce minuscole che un tempo non erano utilizzabili. Di conseguenza, diverse autorità straniere sono riuscite a registrare alcuni successi.

La turista americana Amy Lopez fu ritrovata nel 1994 sotto la fortezza di Ehrenbreitstein, in Germania, violentata e uccisa. All’epoca non fu possibile attribuire con certezza il reato a nessuno. Più di trent’anni dopo, il nuovo gruppo investigativo Cold Case della polizia criminale di Coblenza ha riesaminato il caso. Grazie a nuove tecnologie, è stato possibile analizzare tracce di DNA presenti sul girovita dei pantaloni della vittima. Il confronto con il profilo genetico di un sospettato dell’epoca ha dato un riscontro positivo. Le autorità hanno arrestato l’uomo, oggi 81enne, alla fine di febbraio.

Nel 1971, la 17enne Carmen Kampa fu aggredita, violentata e strangolata mentre tornava a casa da una discoteca a Brema. Dei passeggeri su un treno in transito assistettero alla scena e avvisarono la polizia. Quando gli agenti arrivarono, però, Carmen era già morta. Per l’omicidio venne inizialmente condannato un operaio omosessuale, poi però assolto dopo che un altro uomo era finito al centro delle indagini. Quest’ultimo continuò fino alla morte a proclamarsi innocente. Quarant’anni dopo il delitto, un’unità specializzata rivelò che entrambi gli uomini erano innocenti. Gli investigatori analizzarono tracce conservate negli archivi dall’autopsia della vittima e le confrontarono con il profilo genetico fornito spontaneamente dalla sorella di un agente di sicurezza all’epoca pure sospettato. Il confronto diede un risultato inequivocabile – era lui, il colpevole. L’uomo, però, era già deceduto.

La maestra 24enne Rita C. fu uccisa nel 1971 nel suo appartamento nello Stato americano del Vermont. Più di cinquant’anni dopo, la polizia ha analizzato una traccia di DNA su un mozzicone di sigaretta trovato sulla scena del crimine e l’ha confrontata con una banca dati genetica: corrispondeva ai parenti di un vicino della vittima. Quando gli investigatori hanno nuovamente interrogato la sua ex compagna riguardo all’alibi dell’uomo, la donna ha ammesso di aver taciuto il fatto che il marito aveva lasciato casa dopo un litigio. Anche questo presunto autore, tuttavia, era già morto al momento della nuova scoperta.

Notizie simili provenienti dalla Svizzera sono invece rare. “Nel confronto internazionale, qui vengono risolti relativamente pochi cosiddetti cold case, cioè omicidi irrisolti”, afferma Christiane Trapp, responsabile del Servizio di criminologia della polizia di Basilea Campagna. Il fenomeno non si spiega con un solo fattore, bensì è il risultato della combinazione di quattro elementi.

1. Un omicidio cade in prescrizione dopo trent’anni

Un caso come quello di Amy Lopez o Carmen Kampa non sarebbe possibile in Svizzera, dove un omicidio cade a in prescrizione dopo trent’anni. “Le conseguenze sono considerevoli”, spiega Trapp. Anche in presenza di prove chiare, l’autore del reato non può essere incriminato. “Questo riduce la motivazione a riaprire casi molto vecchi che richiedono un ingente impiego di risorse”. Procure e corpi di polizia concentrano dunque i loro limitati mezzi sui reati non prescritti.

Proprio in questi giorni, il Parlamento ha abolito la prescrizione per l’omicidio. La misura vale però solo per i casi non ancora caduti in prescrizione al momento dell’entrata in vigore di questa modifica legislativa.

Un primo motivo del bilancio più modesto della Svizzera è quindi semplice: nella Confederazione gli investigatori possono riaprire molti meno vecchi casi rispetto ai colleghi all’estero.

2. Mancano unità specializzate

In Austria, l’Ufficio federale di polizia criminale dispone di un reparto dedicato esclusivamente alle indagini sui cold case. Anche in Germania vari Länder hanno creato unità specializzate di questo tipo, che riprendono sistematicamente in mano vecchi dossier per verificare se i metodi moderni possono offrire nuovi elementi.

Nella Svizzera federalista la competenza penale appartiene ai cantoni. Basilea Campagna dispone di un servizio specializzato che riesamina sistematicamente vecchi crimini violenti, ma strutture simili restano l’eccezione. Nella maggior parte dei cantoni, i dossier vengono riaperti soltanto quando emerge un nuovo indizio.

3. I media svizzeri sono più prudenti

“In Germania o in Austria, i cold case sono spesso affrontati in modo molto proattivo attraverso format mediatici, trasmissioni di inchiesta o campagne di comunicazione mirate”, spiega Trapp. “L’obiettivo è scovare eventuali testimoni, conoscenti o persone informate che finora sono rimaste in silenzio”. Il fattore tempo è decisivo: dopo decenni, si è spesso più propensi a fornire informazioni.

In Svizzera, invece, “i media sono generalmente più circospetti”, osserva Trapp. Questo approccio ha delle conseguenze: se un caso scompare rapidamente dalla memoria collettiva, diminuiscono anche le possibilità di ricevere segnalazioni spontanee dalla popolazione.

4. In Svizzera ci sono pochi cold case

Infine, una buona notizia: in Svizzera i reati violenti gravi hanno un tasso di soluzione molto elevato. Oggi quasi il 100% degli omicidi viene risolto.

Di conseguenza, la Svizzera non ha così tanti casi irrisolti che potrebbero essere successivamente riesaminati come cold case. Secondo un’inchiesta della rivista Beobachter, nel Paese sarebbero in totale poco più di una trentina.

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