Diritti umani: gli stati devono intervenire
Per Micheline Calmy-Rey, la sovranità degli Stati non deve impedire alla comunità internazionale di far sentire la propria voce in caso di gravi violazioni dei diritti umani.
La ministra degli esteri elvetica lo ha detto sabato a Berna durante la conferenza annuale della sezione svizzera di Amnesty International, dedicata ai 60 anni della Dichiarazione universale dei diritti umani,
«I diritti umani sono lettera morta – ha aggiunto la ministra degli esteri – se manca la volontà da parte degli Stati e delle organizzazioni internazionali di metterli in pratica».
Per la responsabile della diplomazia elvetica, bisogna anche avere il coraggio di prendere sanzioni verso coloro che violano i diritti fondamentali, senza cedere a considerazioni di opportunismo politico od economico.
Da quando è stata adottata la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, ha proseguito Calmy-Rey, «nessun governo può pretendere che il modo con cui tratta i propri cittadini, oppure le minoranze religiose, etniche o linguistiche che vivono sul proprio territorio sia un affare interno».
Critiche a Calmy-Rey per il gas iraniano
Venerdì Irene Kahn, segretaria generale di Amnesty International, in un’intervista accordata all’Agenzia telegrafica svizzera (ATS) ha espresso il suo rammarico che Berna non abbia sfruttato l’occasione della firma dell’accordo sul gas con l’Iran per aumentare la pressione sul paese in materia di diritti umani.
La questione non è se avere o no delle relazioni commerciali con l’Iran o altri governi, ma piuttosto di vedere come «utilizzare queste relazioni per promuovere i diritti umani», ha spiegato Irene Kahn. Cosa che la Svizzera non avrebbe fatto.
Rispondendo indirettamente a queste critiche, la ministra degli esteri elvetica ha detto sabato che se si vogliono ottenere risultati sui diritti umani, «a volte bisogna ricorrere a questi mezzi, anche se dobbiamo parlare con persone che non sono d’accordo con noi». A suo avviso il dialogo sui diritti umani con l’Iran e con la Cina deve continuare.
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