L’UDC espelle la sezione grigionese
Il comitato centrale dell'Unione democratica di centro (UDC) ha deciso con 81 voti favorevoli contro 4 contrari di escludere dal partito nazionale la sezione grigionese. Una decisione che non sorprende dopo le vicissutidini di questi ultimi mesi in casa UDC.
L’esclusione della sezione UDC del canton Grigioni è l’ultimo episodio del duro conflitto fra l’UDC nazionale e la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf.
I vertici dell’Unione democratica di centro ritengono che la ministra della giustizia Eveline Widmer-Schlumpf abbia tradito gli interessi del partito accettando l’elezione in governo al posto di Christopher Blocher il 13 dicembre 2007.
La ministra della giustizia ha rifiutato di dimettersi dal governo e dal partito come intimato dai vertici dell’UDC. La sezione grigionese dell’UDC ha pure fatto quadrato attorno a Eveline Widmer-Schlumpf bocciando la richiesta del partito nazionale di escluderla dalla sezione grigionese, a cui appartiene.
Il comitato centrale dell’UDC ha quindi avviato il 17 maggio la procedura d’esclusione della sezione grigionese che è sfociata il 1 giugno con la decisione di espulsione della sezione grigionese che ha raccolto almeno i due terzi dei voti del comitato centrale, come richiesto dagli statuti centrali. In caso di ricorso l’ultima parola spetterà all’assemblea nazionale dei delegati il 5 luglio a Briga.
Secondo il settimanale domenicale zurighese “NZZ am Sonntag” la sezione UDC grigionese ha l’intenzione di creare un nuovo partito denominato “partito democratico popolare”. I delegati dell’UDC grigionese decideranno del loro futuro il 16 giugno in un’assemblea straordinaria a Landquart.
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