Soldati all’estero solo se consenzienti
Gli impieghi all'estero dei soldati svizzeri possono avvenire unicamente su base volontaria, hanno stabilito venerdì i deputati della camera bassa del Parlamento.
La revisione della legge sull’esercito è stata adottata dal Consiglio nazionale (Camera del popolo) con 115 voti favorevoli contro 69.
L’idea di obbligare soldati di milizia, professionisti e impiegati civili del Dipartimento della difesa a trascorrere un periodo di servizio fuori dai confini nazionali – sostenuta dal governo e osteggiata principalmente da socialisti e dall’Unione democratica di centro (destra) – è stata pertanto respinta.
A tal proposito, il ministro della difesa Samuel Schmid aveva lanciato un monito, affermando che un rifiuto comprometterebbe gli impieghi d’aiuto all’estero, come quelli autorizzati in seguito allo Tsunami del 2004.
Il Consiglio degli Stati si occuperà del dossier verosimilmente in settembre, durante la sessione autunnale.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.