Esercito: si valutino meglio i pericoli
Occorre esaminare più attentamente i rischi delle esercitazioni militari e riconsiderare la selezione dei quadri: lo ha affermato venerdì a Granges-Paccot (cantone di Friburgo) il capo dell'esercito Roland Nef, sei mesi dopo aver assunto la carica, in occasione del rapporto dei quadri del settore «Difesa».
Facendo riferimento all’incidente del 12 giugno sul fiume Kander – costato la vita a cinque soldati – Roland Nef ha adottato alcuni provvedimenti, pur restando in attesa dell’esito dell’inchiesta condotta dalla giustizia militare.
In particolare, ha spiegato il comandante di corpo, il processo di selezione dei quadri e gli eventuali punti deboli saranno nuovamente esaminati da ufficiali di milizia «esperti». Pur considerando i quadri attuali «validi e competenti», Nef ritiene infatti che vi sia ancora una margine di miglioramento.
D’ora in poi, inoltre, saranno proibite tutte le attività rischiose «senza alcuna relazione con il compito fondamentale»; in quest’ottica verrà pure prestata la massima attenzione alla valutazione dei rischi, in particolare prima delle esercitazioni.
Gli ufficiali e i sottoufficiali di professione – ha pure sottolineato Nef – devono essere impiegati in modo prioritario nella formazione dei quadri, sensibilizzandoli sulla loro responsabilità personale di fronte ai rischi.
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