L’Asni prosegue la sua lotta antieuropea
L'Associazione per una Svizzera neutrale ed indipendente (Asni) ha aspramente criticato l'operato del governo, del parlamento e di alcuni partiti in materia di politica estera.
Oltre 1000 persone si sono riunite sabato a Berna per ascoltare i leader dell’associazione, tra cui l’ex consigliere federale Christoph Blocher, i quali hanno denunciato «la progressiva disistima dell’indipendenza e della neutralità svizzera da parte del Consiglio federale, del parlamento e dell’amministrazione» e «l’ipocrita doppia morale dei socialisti, dei popolari democratici e dei Verdi».
A due giorni dalla sessione speciale del Consiglio degli Stati (camera alta) sulla riconduzione e l’estensione dell’accordo sulla libera circolazione delle persone con i paesi dell’Unione europea (Ue), Blocher ha definito «una porcheria» la decisione della commissione esteri della Camera dei cantoni di riunire le due questioni in un unico pacchetto.
Le autorità, sostiene l’ex ministro, sanno che la maggior parte dei cittadini è piuttosto propensa ad accettare un prolungamento della libera circolazione coi vecchi membri dell’Ue. Sanno inoltre, ha aggiunto, che questa maggioranza è al contrario più diffidente in merito all’estensione dell’accordo a Romania e Bulgaria. Riunendo i due temi in un solo dossier, i cittadini non potranno più esprimere la loro volontà, ha detto Blocher.
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