Libera circolazione: decreto unico per rinnovo ed estensione
Il Consiglio degli Stati ha deciso lunedì – nel quadro della sessione straordinaria – di riunire in un unico decreto federale il rinnovo dell'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione europea e la sua estensione a Romania e Bulgaria.
Con 29 voti contro 13, la Camera dei cantoni – contrariamente al governo – ha dunque seguito l’opinione della maggioranza della sua commissione di politica estera, secondo cui l’Ue non accetterebbe una discriminazione dei suoi stati membri.
Il senatore Dick Marty – presentando la posizione della maggioranza – ha sottolineato che, qualora la Svizzera non dovesse estendere l’accordo a Bulgaria e Romania, questi due stati ostacolerebbero le relazioni la Confederazione e l’Unione europea ogni qualvolta sarà richiesta l’unanimità.
Il consigliere agli Stati ticinese ha inoltre evidenziato i vantaggi economici derivanti dalla libera circolazione delle persone. Pur riconoscendo i problemi causati alle regioni di frontiera come il Ticino, secondo Marty l’accordo ha permesso alle imprese elvetiche di reperire la manodopera straniera di cui necessitano.
Il Consiglio nazionale si esprimerà sull’argomento in giugno.
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