Referendum contro il passaporto biometrico
Lanciato a giugno, il referendum contro il passaggio obbligatorio ai documenti d'identità biometrici è passato finora in sordina. Il termine per la raccolta delle 50'000 firme è fissato al 2 ottobre.
Il comitato promotore, che non gode dell’appoggio ufficiale di un partito nazionale, non si dice particolarmente ottimista. “Non sarà un’impresa facile, anche perché l’estate non è certo il periodo migliore per lanciare un referendum”, precisa il portavoce Julien Sansonnens.
L’opposizione al decreto federale giunge da destra e da sinistra, ma con motivazioni spesso divergenti. Il fronte rosso-verde e le organizzazioni umanitarie sono infatti contrarie a un maggiore controllo dei cittadini da parte dello Stato e temono un declino del servizio pubblico. La destra giudica invece il provvedimento una vera e propria imposizione da parte di Unione Europea e Stati Uniti, che porterà alla creazione di una banca dati accessibile anche fuori dai confini elvetici.
Carta d’identità e passaporto biometrici – muniti di impronte digitali – dovrebbero essere introdotti definitivamente in Svizzera nel marzo del 2010, parallelamente agli altri stati dell’area di Schengen.
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