Sindacati italiani preoccupati per la Joint-venture FFS -FS nel settore merci
Il ministro dei Trasporti italiano Pierluigi Bersani scende in campo per sbloccare l'impasse tra le Ferrovie delle stato e i sindacati. I rappresentanti dei lavoratori si oppongono a Cargo SI, la joint-venture italo-svizzera nel settore merci.
Bersani prova ora a riannodare i fili del dialogo istituendo un tavolo di verifica sui contenuti dell’intesa raggiunta lo scorso 23 novembre.
È questo l’esito dell’incontro che si è svolto ieri tra il ministro dei trasporti e i sindacati firmatari dell’accordo di novembre (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Sma), i quali, dopo lo sciopero di 8 ore del 18 febbraio scorso, sono pronti a replicare con una nuova prova di forza di 24 ore l’8 marzo prossimo.
E nella riunione di ieri, i sindacati hanno manifestato tutte le preoccupazioni per quelle che considerano vere e proprie violazioni di quell’accordo, a cominciare dalla costituzione della joint-venture con le Ferrovie federali svizzere. «Bisogna riportare le lancette dell’orologio al 23 novembre scorso», ha detto il segretario confederale della Cgil Walter Cerfeda, nel suo intervento.
«Occorre avviare un confronto con la presenza del governo per giungere alla sospensione degli atti unilaterali dell’azienda, verificare la volontà di risanare e sviluppare le ferrovie e di valutare la congruità dei comportamenti», ha detto Cerfeda.
Una proposta, questa, accolta da Bersani il quale ha deciso di avviare in tempi stretti questa verifica e che ha riconfermato, ancora una volta, la validità dell’accordo del 23 novembre.
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