Armamenti: la Svizzera vuole cooperare di più con l’UE
Rappresentanti elvetici e dell'Agenzie europea per la difesa (EDA) hanno siglato martedì a Bruxelles un accordo per rafforzare la cooperazione. Lo ha reso noto giovedì il Dipartimento federale della difesa.
L’intesa conclusa dal direttore generale dell’armamento svizzero Jakob Baumann e dal direttore dell’EDA Adam Sowa fissa le condizioni della cooperazione con la Svizzera.
In particolare prevede che la Confederazione sia messa al corrente precocemente dei progetti e programmi promossi dagli Stati membri dell’EDA (tutti gli Stati UE ad eccezione della Danimarca).
“L’accesso alla cooperazione multilaterale in materia di armamenti in Europa sarebbe di grande utilità sia per la ricerca e la piazza tecnologica svizzera sia per la nostra industria degli armamenti”, sottolinea il Dipartimento della difesa (DDPS) in una nota.
La cooperazione con l’EDA non comporterebbe per la Svizzera alcun obbligo di partecipare a progetti, né di trasmettere informazioni riguardanti la politica d’armamento, precisa il DDPS. “La Svizzera decide autonomamente quali informazioni scambiare e a quali progetti e programmi desidera partecipare”.
Questo avvicinamento non piace però a tutti. Per 15 voti contro 7, la commissione della politica estera del Consiglio nazionale (Camera bassa) ha chiesto al governo di rinunciare alle trattative previste. La maggioranza teme che la Svizzera sia presa nell’ingranaggio di un’integrazione al sistema europeo di difesa e di una partecipazione agli interventi militari dell’UE.
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