Birmania: la Svizzera con i donatori
Domenica prossima nella capitale Yangon, la Svizzera parteciperà alla conferenza dei donatori in favore delle vittime del ciclone Nargis. In quell'occasione esaminerà la possibilità di fornire un aiuto supplementare ai sinistrati.
La conferenza è organizzata dalle Nazioni Unite e dall’ASEAN, l’Associazione delle nazioni dell’Asia del sudest. La delegazione svizzera sarà guidata dall’ambasciatore elvetico in Thailandia, Rodolphe Imhoof.
Dopo aver già messo a disposizione 2,5 milioni di franchi per l’assistenza ai sopravvissuti del ciclone, la Confederazione valuterà se fornire aiuti supplementari. Si tratta innanzitutto di assicurare che il materiale giunga effettivamente a chi ne ha bisogno, ha precisato la Direzione per lo sviluppo e la cooperazione (DSC).
In seguito all’incontro con il segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon, la giunta birmana ha accettato di autorizzare l’ingresso nel paese a tutti gli operatori umanitari stranieri. Accanto alla DSC, diverse organizzazioni elvetiche stanno fornendo il proprio sostegno alla Birmania, tra cui la Croce Rossa Svizzera, Terres des Hommes, Caritas, Swissaid e la sezione svizzera di World Vision. La Catena della solidarietà ha dal canto suo raccolto 3 milioni di franchi.
A tre settimane dal passaggio del ciclone Nargis il bilancio è pesante: 133’000 tra morti e dispersi e 2,5 milioni di sinistrati.
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