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Ginevra tende la mano a Gheddafi

Il canton Ginevra sarebbe pronto a versare un risarcimento ad Hannibal Gheddafi per la pubblicazione sulla stampa delle foto segnaletiche che la polizia gli ha scattato immediatamente dopo il suo arresto, nel luglio 2008.

Lo sostiene la trasmissione "10 vor 10" della Televisione svizzero tedesca SF, che martedì ha citato stralci della risposta che sarebbe stata stilata dall'avvocato che rappresenta il cantone nella causa civile intentata dal figlio del leader libico Muammar Gheddafi.

Interpellate da "10 vor 10", le autorità ginevrine non hanno voluto prendere posizione sul tema.

Nello scritto a cui fa riferimento il telegiornale di metà serata, il cantone esprime il suo profondo rincrescimento per il fatto che le fotografie di Hannibal siano finite - nel settembre 2009 - sulle pagine della Tribune de Genève.

Probabilmente - si legge nel documento - il materiale è stato consegnato al giornale da un dipendente cantonale, che ha violato il segreto d'ufficio e si è reso così colpevole. Il cantone è quindi disposto a riconoscere una corresponsabilità, sebbene il ruolo principale nella vicenda spetti al quotidiano. Viene così chiesto al giudice di stabilire come ripartire l'indennizzo (Hannibal Gheddafi ha chiesto a Ginevra 100'000 franchi) da versare fra cantone e Tribune de Genève.

Interrogata da "10 vor 10", la presidente della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale, Christa Markwalder, ha parlato di un «passo nella giusta direzione». A suo avviso è però troppo presto per pensare di dichiarare risolta la vertenza: la parte libica ha infatti sempre preteso l'identificazione e la punizione dei colpevoli della pubblicazione delle foto.

swissinfo.ch e agenzie

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