Hans-Rudolf Merz a Budapest
Il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ha partecipato sabato, su invito del governo ungherese, ai festeggiamenti per il ventesimo anniversario della caduta della cortina di ferro.
Nel suo discorso, pronunciato durante la commemorazione ufficiale nel palazzo del Parlamento, il ministro svizzero delle finanze ha affermato che «i nostri figli e i nostri nipoti faticano a immaginare che cosa ha significato quell’evento».
Merz, che all’epoca aveva 14 anni, ha poi aggiunto di «avere chiaramente percepito che i cittadini dell’Europa orientale lottavano per valori comuni a quelli degli svizzeri, segnatamente l’indipendenza e la libertà delle persone».
Il consigliere federale ha concluso il suo intervento auspicando che l’entusiasmo e l’ottimismo di quel periodo possano manifestarsi anche oggi, in piena crisi economica e finanziaria.
Il 27 giugno di 20 anni fa l’Ungheria aprì le sue frontiere d’intesa con l’Austria permettendo soprattutto a cittadini dell’ex DDR di fuggire a ovest. Il 9 novembre 1989 la caduta del muro di Berlino segnò la fine della cortina di ferro.
swissinfo.ch e agenzie
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