Perché la Svizzera non estrada i propri cittadini
Alcuni Paesi estradano le proprie cittadine e i propri cittadini ricercati dalla giustizia all’estero. La Svizzera no, salvo un’eccezione.
Chi è ricercato all’estero può essere trasferito in un altro Paese in seguito a una richiesta di estradizione, al fine di scontare una pena o rispondere di reati contestati dinanzi a un tribunale.
Questa procedura è tuttavia più complessa di quanto possa sembrare a prima vista. I Paesi trattano infatti queste richieste di estradizione in modo molto diverso, in particolare quando si tratta dei propri cittadini.
A questo proposito, il modo in cui la Svizzera procede in questi casi è spesso frainteso all’estero. Ecco una panoramica.
Perché la Svizzera non estrada i propri cittadini?
La Costituzione federaleCollegamento esterno prevede che le persone di cittadinanza svizzera possano essere estradate solo con il loro consenso. Questa disposizione si basa sul principio della sovranità territoriale: la Svizzera giudica le proprie cittadine e i propri cittadini secondo il diritto nazionale.
Storicamente, questo approccio si spiega con il timore delle persecuzioni politiche. Nel XIX secolo, l’Europa è stata la culla delle rivoluzioni liberali che hanno portato alla nascita degli Stati nazionali moderni.
A questi movimenti fecero seguito ondate reazionarie che limitarono nuovamente le libertà democratiche. In quel contesto, molte persone in fuga da una giustizia politicizzata trovarono rifugio in Svizzera, considerata un’oasi di pace per le e gli esuli europei. Queste esperienze hanno segnato profondamente la concezione elvetica del diritto, in particolare in materia di estradizioneCollegamento esterno.
Cosa succede se la Svizzera rifiuta l’estradizione?
Il rifiuto di un’estradizione non equivale all’impunità. Le persone ricercate possono comunque essere perseguite dalle autorità rossocrociate attraverso l’assistenza giudiziaria, l’assunzione del procedimento penale o l’esecuzione della pena in Svizzera.
Condizione necessaria è che i fatti contestati siano perseguiti penalmente anche secondo il diritto elvetico. In altre parole, il rientro nella Confederazione non mette al riparo dall’azione della giustizia.
Un caso particolare riguarda le persone con più cittadinanze: se si trovano in Svizzera, non vengono estradate; se invece si trovano in un Paese di cui possiedono la cittadinanza e dove sono perseguite penalmente, le possibilità d’intervento delle autorità elvetiche sono limitate. In genere, in queste situazioni viene fornita assistenza consolare.
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Qual è l’eccezione alla regola?
La Corte penale internazionale (CPI) si occupa dei crimini più gravi: genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra. In qualità di Stato contraente, la Svizzera collabora con la CPI e ha creato le basi giuridiche necessarie.
Di conseguenza, le persone con passaporto rossocrociato possono quindi essere deferite alla CPI. Un’eventuale pena viene poi generalmente eseguita nella Confederazione.
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Quali Paesi estradano i propri cittadini?
Sono pochi gli Stati che estradano regolarmente le lore cittadine e i loro cittadini. Tra questi figurano Stati Uniti, Canada, Irlanda e Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda. Si tratta di Paesi legati alla tradizione del Common Law, un sistema giuridico di origine britannica che si sviluppa principalmente attraverso la giurisprudenza.
Questo modello si distingue dal Civil Law, diffuso nell’Europa continentale come erede del diritto romano, fondato soprattutto sulla legislazione. Oggi il Civil Law è il sistema più diffuso, anche se coesistono numerose tradizioni giuridiche e molti ordinamenti misti.
Come funziona l’estradizione nell’Unione Europea?
All’interno dell’UE è in vigore il mandato d’arresto europeo, che ha sostituito le procedure classiche di estradizione. Questo strumento snellisce le procedure e autorizza esplicitamente l’estradizione dei propri cittadini.
In questo modo, gli Stati membri – che storicamente, analogamente alla Svizzera, estradavano di rado i propri cittadini – stanno progressivamente lavorando alla creazione di uno “spazio di libertà, sicurezza e giustizia”, obiettivo sancito dai trattati europeiCollegamento esterno e pilastro dell’integrazione.
Articolo a cura di Marc Leutenegger
Traduzione con il supporto dell’IA/mar
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